È a Padova la più antica scuola di Cardiologia al mondo

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Il Prof. Sabino Iliceto, Direttore della Clinica Cardiologica, ci guida alla scoperta di questo centro di eccellenza per la cura delle malattie cardiovascolari

La Clinica Cardiologica dell’Università di Padova costituisce oggi un centro di eccellenza per la diagnosi e la terapia di svariate malattie cardiovascolari, tra le quali quelle di natura aterosclerotica, congenita, degenerativa, infiammatoria-autoimmune. Quella di Padova è la più antica scuola medica del mondo e fu proprio qui che nacque la cardiologia. Fondata nel 1222, vide militare personaggi celebri della medicina, primo fra tutti William Harvey, il primo scienziato a descrivere accuratamente il sistema circolatorio umano ed il ruolo del cuore. L’Unità Operativa di Cardiologia è dotata di 16 posti letto di terapia intensiva per l’unità coronarica, di 43 per la degenza comune, di  laboratori di emodinamica, di elettrofisiologia, di diagnostica non invasiva. A dirigerla il Prof. Sabino Iliceto, Professore Ordinario di Cardiologia all’Università di Padova, Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiologia e Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari, della stessa Università.

Laureato in  Medicina e Chirurgia all’Università di Bari, è stato research fellow in Cardiologia Pediatrica al St Vincent’s Hospital di New York ed in Cardiologia all’Università di California a San Diego. Dopo la specializzazione in Cardiologia, è stato ricercatore universitario a Bari, Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Neurologiche, Direttore della Clinica Cardiologica e della Scuola di Specializzazione di Cardiologia dell’Università di Cagliari.

 

Prof. Iliceto quali sono le peculiarità dell’Unità Operativa che dirige?

Innanzitutto l’enorme diversità delle patologie che vengono trattate, sia come diagnostica che come terapia, la multisecolare vocazione alla didattica e la ricerca. Nella mia Unità c’è anche una grande attenzione per l’innovazione in diagnostica. In questo ambito le punte di diamante sono: l’ecocardiografia avanzata e la risonanza magnetica cardiaca. Quest’ultima è oggetto di enorme interesse e siamo stati uno dei primi centri in Europa a svilupparla.

Tutte le metodiche di imaging, servono a capire che forma ha e come si muove il cuore, mentre la risonanza entra nel merito di quello che è il muscolo cardiaco, di com’è fatto e di quali anomalie ha, ci permette cioè di compiere investigazioni che altrimenti sarebbero impossibili. Grazie a questa capacità possiamo capire meglio le malattie e come si possono curare. Disponiamo poi di attività di interventistica di qualsivoglia natura, e per interventistica si intende la capacità di aggiustare le malformazioni senza ricorrere alla chirurgia cardiaca.

 

Ci parli dell’attività didattica

La didattica si esplica istituzionalmente nei confronti della Scuola di Specializzazione Cardiologica che è la più consistente del settore per il profilo numerico. Abbiamo circa 15 specializzandi all’anno, che in totale fanno 60. Prestiamo molta attenzione alla formazione post laurea e siamo promotori di attività educazionali di altro tipo.

Al di là di quelle tradizionalmente congressuali, abbiamo la capacità di formare a distanza. Proprio in questo periodo in Cina si sta svolgendo un corso di ecocardiografia “a distanza via web” trasmesso da Padova che vede impegnati a seguirlo 14.000 cardiologi cinesi.

 

In cosa consiste la vostra attività di ricerca?

La nostra è una ricerca principalmente fisiopatologica, ossia fortemente indirizzata alla comprensione delle malattie e dei relativi meccanismi. È proprio questa a mio avviso la nuova frontiera della medicina, perché per curare bene i pazienti bisogna capire e riflettere sui meccanismi delle malattie, identificando così le strade che percorrono. L’approccio clinico al paziente attraverso la riflessione non è altro che la vecchia medicina, che non deve tramontare mai. Ciò che caratterizza Padova a livello internazionale sono principalmente gli studi sulla morte improvvisa e sul prolasso della mitrale, di cui siamo struttura leader, ma anche sulle patologie infiammatorie del miocardio, sulle cardiomiopatie in generale, sulle potenzialità della risonanza magnetica e sulle attività interventistiche.

 

Qual è la vostra mission?

L’attenzione nei confronti del paziente, la dedizione per gli specializzandi, il ragionamento fisiopatologico e la valorizzazione della cardiologia clinica tradizionale.

s._iliceto

Prof. Sabino Iliceto

Direttore della Clinica Cardiologica dell’Università di Padova

Via Giustiniani, 2 – 35128 Padova
Telefono: 049.8212479 – 049.8211844
Fax: 049.8211802
sabino.iliceto@unipd.it

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