Tumore del fegato, dalle tecniche mini-invasive all’autotrapianto

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Il Prof. Umberto Cillo ci presenta la fattibilità dell’approccio mini-invasivo e della grande chirurgia nel trattamento dei tumori del fegato

Unità Operativa Complessa di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, nasce nel 2004 come clinica autonoma dedicata alla Chirurgia del fegato e dei trapianti di alta specialità. È specializzata nel trattamento e cura delle malattie del fegato, quali la cirrosi epatica da virus dell’Epatite C (HCV), da virus dell’Epatite B (HBV) ed alcoolica e nella chirurgia dell’ipertensione portale. L’Unità di Chirurgia Epatobiliare è anche un centro di riferimento per la chirurgia oncologica, offrendo le più avanzate metodiche per il trattamento dei tumori del fegato (epatocarcinoma, emangiosarcoma ed emangioendotelioma), delle vie biliari (colangiocarcinoma, Tumore di Klatskin) e delle metastasi al fegato (in particolare le metastasi da tumori del colon-retto, della mammella, dello stomaco, dell’esofago e dei tumori neuroendocrini). A dirigere questo importante centro, il Prof. Umberto Cillo, Professore Ordinario di Chirurgia Generale e titolare dell’insegnamento di Chirurgia Generale nel Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova. Il Prof. Cillo è inoltre co-Rappresentante italiano nel “Board Europeo di Chirurgia, Divisione Trapianti” della UEMS e Presidente eletto della Società Italiana Trapianto d’Organo (SITO).

 

Prof. Cillo ci parli del tumore del fegato. Esiste una cura?

Il fegato è un organo indispensabile per la sopravvivenza date le sue funzioni di sintesi e detossificazione. L’epatocarcinoma (o carcinoma epatocellulare o HCC) è il più frequente tumore primitivo del fegato ed insorge, nella maggior parte dei casi in pazienti con epatopatia cronica (cirrosi). Nel corso degli anni, per l’epatocarcinoma diagnosticato in stadio precoce, sono state sviluppate tecniche chirurgiche capaci di curare la malattia e prolungare in modo significativo la sopravvivenza del paziente attraverso, per esempio, la resezione chirurgica, l’ablazione ed il trapianto di fegato. Nei casi in cui queste opzioni terapeutiche non siano indicate, i pazienti vengono avviati verso un programma di chemioembolizzazione od al trattamento farmacologico con il Sorafenib. Tali terapie presentano però un’inferiore capacità di migliorare e prolungare la sopravvivenza rispetto alle terapie potenzialmente radicali. Tra queste, un’opzione terapeutica importante è la Termoablazione tramite Microonde. L’ablazione consiste nell’applicazione diretta di alta energia termica sul tumore con l’obiettivo di indurre necrosi delle cellule tumorali, uccidendole senza danneggiare le strutture vitali adiacenti. La grande innovazione del nostro Centro è quella di eseguire il trattamento ablativo epatico mediante un approccio videolaparoscopico (con minime incisioni sulla cute attraverso le quali si introducono gli strumenti chirurgici necessari) nei pazienti che non possono essere trattati con tecnica percutanea. L’esperienza di Padova è tra le più rilevanti a livello mondiale nel campo dell’approccio laparoscopico con microonde. Questo approccio mini-invasivo permette di rimanere potenzialmente radicali mantenendo un basso il rischio di scompenso epatico. Un altro ambito in cui il nostro Centro è in grado di applicare la chirurgia mini-invasiva è il trattamento delle metastasi epatiche: queste lesioni vengono da noi routinariamente operate mediante tecniche di resezione mini invasiva (oggi il 45% delle resezioni eseguite) e tecniche di rapida induzione della rigenerazione epatica per preparare il paziente ad una successiva resezione estrema (ALPPS laparoscopiche, LAPS). La lunga esperienza di ricostruzioni vascolari e perfusione d’organo, fatta nel corso dei 24 anni di attività di trapianto di fegato, ci permette, inoltre, di applicare le tecniche ricostruttive dei vasi epatici per ottenere resezioni oncologicamente radicali e di eseguire, (in casi superselezionati), interventi di chirurgia estrema come l’auto-trapianto di fegato che consiste nella resezione della neoplasia epatica con fegato fuori dal corpo e nel successivo reimpianto dell’organo “ripulito” in addome . Il Centro, quindi, ha a disposizione tutto il ventaglio di trattamenti descritti in letteratura per i tumori del fegato, con la possibilità di adattare ad ogni particolare paziente, in maniera individualizzata, la miglior terapia ad hoc, partendo dalla mini invasività per arrivare ai grandi interventi estremi di chirurgia demolitiva.

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Prof. Umberto Cillo

Direttore dell’Unità Complessa di Chirurgia Epatobiliare e Centro Trapianto di Fegato dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova

Via Giustiniani, 2 – 35128 Padova
Centralino: 049.8212211
cillo@unipd.it

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Comments (2)

Buongiorno Professore sono Nicola 52 anni calabrese , nel 2016 mi operano di k renale nefrectomia parziale robotica stadio tumore t1a istologico tumore renale a cellule renale variante cromofobe, a distanza di 2 anni tac controllo mi vengono diagnosticate 2 lesione focali al fegato che pensano siano lesione secondari …sono disperato Professore aiutatemi .

Salve, contatti il medico ai riferimenti che trova nell’articolo, così che possa aiutarla. Le facciamo i nostri migliori auguri.

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