I farmaci salvavita a base di plasma della Biotest

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Il Dott. Tagliabue, Commercial Operations Director dell’azienda, ci guida alla scoperta di questa importante realtà farmaceutica

Biotest, azienda leader nello sviluppo, nella produzione e nel commercio di farmaci emoderivati, quali immunoglobuline, fattori della coagulazione ed albumina, comincia la sua attività nel 1946, a Dreieich (Francoforte), dove risiede il sito produttivo europeo. Oggi è diffusa a livello globale con 11 filiali e rivenditori e conta 2.000 dipendenti in più di 80 Paesi nel mondo. Dal 1968 è presente anche in Italia e dal 2007, con l’acquisizione di Nabi Biopharmaceuticals in Florida, ha fatto il suo ingresso anche nel mercato statunitense. Biotest ha recentemente lanciato il programma “Biotest Next Level”, ampliando le sue capacità produttive con la costruzione di un nuovo stabilimento di ultima generazione a Dreieich in Germania, dotato di sistemi all’avanguardia e con elevati standard qualitativi. All’origine dei prodotti dell’azienda c’è sempre il plasma, infatti le immunoglobuline, sulla cui produzione la Biotest si è concentrata a partire dagli anni ’70, vengono prodotte a partire dal plasma umano e nello specifico dalle proteine plasmatiche in esso contenute. A parlarci di questa importante realtà nel campo farmaceutico, il Dott. Giuliano Tagliabue, Commercial Operations Director di Biotest Italia. Laureato in Scienze della Produzione Animale, alla facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università Statale di Milano, ha sviluppato la sua professione in ambito farmaceutico, ricoprendo le cariche di Informatore Medico, Ricercatore di Mercato, Product Manager, Business Unit Manager e Managing Director per le più importanti aziende del settore. Dal 2013 al 2015 è stato anche presidente del Gaef (Gruppo Aziende Emoderivati) di Farmindustria.

Dott. Tagliabue, ci spieghi cosa sono le immunoglobuline che produce la Biotest

Le immunoglobuline sono anticorpi, ossia molecole proteiche con una peculiare struttura quaternaria che le conferisce una forma a “Y”. Le immunoglobuline IgM sono particolarmente attive essendo costituite da cinque di queste “Y” legate fra loro in un’unica molecola. Gli anticorpi hanno la funzione, nell’ambito del sistema immunitario, di riconoscere e neutralizzare corpi estranei come virus e batteri. Le immunoglobuline prodotte da Biotest sono di origine umana e possono essere specifiche contro un determinato Virus (come ad esempio il virus dell’epatite B od il virus del CMV- Citomegalovirus) o possono essere a specifiche, cioè capaci di riconoscere e legarsi a molteplici microrganismi patogeni.

Che tipo di farmaci produce la Biotest?

Biotest produce farmaci salva vita. I nostri farmaci trovano applicazione prevalentemente nella cura di infezioni gravi, malattie autoimmuni, deficit della coagulazione o del sistema immunitario e nella prevenzione di infezioni post-trapianto. Biotest è attualmente l’unica azienda al mondo che produce un’immunoglobulina anti-epatite B a somministrazione sottocutanea ed un’immunoglobulina ad alto titolo di IgM. La loro applicazione è prevalentemente in due ambiti: nel contesto dei centri trapianti e nel contesto delle terapie intensive. Per realizzare farmaci efficaci, ad elevato grado di purezza, Biotest utilizza esclusivamente plasma conforme ai severi requisiti delle autorità regolatorie tedesche, europee e statunitensi. Il plasma utilizzato rispetta inoltre i criteri ancora più rigidi della Plasma Protein Therapeutics Association (PPTA). Biotest inoltre è certificata IQPP (International Quality Plasma Program) e QSEAL (Quality Standards of Excellence, Assurance and Leadership).

Ci parli di questi prodotti

L’immunoglobulina umana anti-epatite B per uso sottocutaneo è disponibile per i pazienti dal 2010 e rappresenta la prima ed unica preparazione di immunoglobuline anti-epatite B in siringa preriempita pronta all’uso per infusione sottocutanea. È indicata per la prevenzione della reinfezione da virus HBV in pazienti adulti a partire da almeno una settimana dopo il trapianto epatico per insufficienza epatica indotta da epatite B. L’immunoglobulina umana ad alto titolo di IgM per infusione endovenosa è un prodotto plasmaderivato a base di immunoglobuline umane pronto all’uso con una particolare ed unica composizione: 12% IgM – 76% IgG – 12% IgA. Per l’elevato titolo di IgM, contro gli antigeni batterici, il farmaco si distingue dai preparati che contengono solo IgG. Il prodotto trova indicazione, sia nei neonati che in pazienti bambini ed adulti, come terapia di supporto di gravi infezioni batteriche in aggiunta alla terapia antibiotica e come terapia sostitutiva in pazienti immunosoppressi e con grave sindrome da carenza di anticorpi secondaria.

Biotest è rinomata anche per  i tanti progetti per il sociale messi in campo. Ce ne parli

Uno dei nostri principi guida è l’attenzione ai bisogni di medici ed utilizzatori dei nostri prodotti e per questo siamo interessati sempre più a progetti di responsabilità sociale. Abbiamo fatto un’esperienza di Medicina Narrativa nel 2012, nell’ambito dei trapianti. In collaborazione con SISQT (Società Italiana per la Sicurezza e la Qualità nei Trapianti) e la Fondazione Alinari, è nato il progetto Synthesis, una raccolta fotografica in cui lo scopo era descrivere la vita dei pazienti trapiantati od in attesa di trapianto di fegato attraverso delle foto, per comunicare la centralità del paziente e l’impegno di voler passare da una medicina dei trapianti ad una medicina dei trapiantati. Nel 2016 abbiamo riformulato l’esperienza con “Quei giorni senza tempo”, una raccolta di 7 storie di umanità e di “esperienze del limite”, fatte in Terapia Intensiva, nate dalla voce di pazienti, familiari, medici, infermieri e dal racconto di due scrittori, che hanno dato, con il loro contributo, valore letterario ed universale a queste esperienze. Due scrittori ben noti al mondo letterario: Maurizio Cucchi, poeta, ed Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice e giornalista.

Perché questo interesse per i progetti di medicina narrativa?

Perché i nostri farmaci curano “persone” e non “solo pazienti”. La medicina non si ferma ad indagare il solo oggetto biologico, ma ha a che fare con un “soggetto”. L’oggetto non parla, il soggetto sì. Il soggetto ha un “sentire” che non è quantificabile. La malattia non è solo un fatto biologico, ma in essa rientra anche come l’individuo percepisce se stesso nella malattia. La medicina narrativa dà voce a questo sentire ed è nata come strumento per integrare l’Evidence-based Medicine (la pura medicina basata sui numeri, sui fatti concreti, sugli oggetti misurabili), con un obiettivo clinico assistenziale: quello di costruire un percorso di cura tenendo conto delle diverse prospettive.

Eccellenze del reparto

CARICA VITALE

Biotest ha promosso il progetto Carica Vitale (www.caricavitale.it), col fine di educare i pazienti ad un giusto stile di vita dopo il trapianto di fegato e di aiutarli a tornare ad un’esistenza normale ed attiva, accompagnandoli con informazioni utili ed indicazioni ad hoc. L’idea è nata dall’osservazione che, cambiando una sola lettera alla definizione “Carica ViRale” (sinonimo di Viremia, ossia la presenza del virus in circolo), si propone un concetto positivo, ovvero “Carica ViTale”, che diventerà una delle caratteristiche principali del paziente trapiantato di fegato. Con tale progetto, Biotest vuole attribuire al paziente trapiantato un ruolo da protagonista ed utilizzare la scienza come importantissimo strumento al servizio del suo benessere, dunque “Carica Vitale” vuole essere il contributo di Biotest a realizzare un diverso modo di fare medicina, che prediliga la semplicità, la passione e l’attenzione al paziente. Attraverso il progetto si cerca di mettere in pratica ciò che Giuseppe Morici definisce come la funzione forse più nobile ed avvincente del marketing, che consiste nel creare senso, significato rilevante per le persone e la loro vita, attraverso racconti coinvolgenti ma sinceri che discretamente affascinino le persone e, se possibile, per mezzo di transazioni positive, ne migliorino la vita.

Le 3 aree terapeutiche in cui Biotest opera
La distribuzione delle proteine plasmatiche

Biotest Italia S.r.l.

Via Leonardo Da Vinci, 43 – 20090 Trezzano Sul Naviglio (Mi)
Centralino: 02.4844291

Direzione: 02.48442951 Fax: 02.00620711

Commerciale: 02.48442921 Fax: 02.4450141

Amministrazione: 02.48442932 Fax: 02.4442970
pharma@biotest-italia.it

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