L’Urologia dell’Ospedale Molinette di Torino, un’eccellenza tutta italiana

Il Prof. Gontero: “La principale innovazione è lavorare affiatati in gruppi dove ognuno è super-specialista di un settore specifico dell’urologia”

La Divisione di Urologia dell’Ospedale Molinette – Città della Salute e della Scienza di Torino, ha fatto la storia dell’urologia chirurgica piemontese ed italiana. A dirigere questa Struttura Complessa, dal 1° novembre del 2016, è il Prof. Paolo Gontero, docente alla Scuola Europea di Urologia (ESU) e Professore di Urologia all’Università di Torino. Dal 1998 al 2000, ha lavorato nel Dipartimento di Urologia dell’Ospedale Universitario King’s College di Londra. Nel 2004 ha ricoperto l’incarico di Consultant all’Ospedale Universitario St George di Londra, nel 2014 è stato Visiting Professor al Dipartimento di Urologia dell’Università di Miami e nel 2016 al Dipartimento di Urologia della University of South California. Il Prof. Gontero si occupa principalmente di Chirurgia Oncologica Urologica con particolare interesse per la chirurgia robotica del carcinoma prostatico, per la chirurgia laparoscopica e robotica dei tumori del rene e per la terapia chirurgica del carcinoma della vescica. Si occupa poi della chirurgia ricostruttiva per malformazioni renali e per incontinenza urinaria con tecnica robotica o laparoscopica ed utilizza la tecnologia del laser verde per la terapia chirurgica dell’ipertrofia prostatica benigna. Dal 2014 ricopre l’incarico di Direttore Scientifico del Progetto Prostata Torino. È membro del comitato direttivo dell’European Multicenter Prostate Cancer Clinical and Translational Study Group (EMPACT) e socio dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC). È coinvolto in progetti di ricerca in ambito internazionale e coordinatore di protocolli di studio su nuove terapie per il carcinoma vescicale e per il carcinoma prostatico. Dal 2016 è membro dell’Ufficio per le Linee Guida Europee sul carcinoma vescicale ed è stato nominato Chairmen per l’Edizione 2017 della Consultazione Internazionale per il tumore della vescica.

Prof. Gontero, quali sono i tumori che vengono trattati nel reparto che dirige e quali le tecniche utilizzate?

Vorrei premettere che l’attività clinica e chirurgica uro-oncologica presso la nostra Divisione di Urologia è suddivisa in diversi team che hanno sviluppato competenze specifiche. Pertanto ogni tipologia di tumore urologico viene trattata da un gruppo di urologi dedicati che possono essere considerati dei “super-specialisti” di quel particolare tumore. Questo al fine di dare un’offerta sia clinica che chirurgica adeguata agli standard di efficacia oggi richiesti. Esiste inoltre una stretta collaborazione con medici di altre specializzazioni (in primis gli oncologi ed i radioterapisti) con i quali  si formano dei veri e propri team multidisciplinari. I tumori cui viene riservato più spazio sono quelli della prostata, della vescica e del rene, ma abbiamo una certa esperienza anche in quelli più rari del testicolo e del pene. Per il tumore della prostata, siamo stati tra i primi ad adottare strategie diagnostiche innovative quali le biopsie con la fusione delle immagini della risonanza magnetica e siamo inoltre tra i pochissimi centri in Italia ad effettuare la PET-PSMA. In campo terapeutico, vantiamo un’esperienza ormai decennale, nella prostatectomia radicale robotica, applicandola anche come terapia di salvataggio nella malattia avanzata dopo il fallimento di altre terapie. Per il tumore alla vescica siamo, a livello nazionale, tra i centri che eseguono il maggior numero di cistectomie radicali. La recente adozione di nuovi protocolli integrati di gestione pre e post-operatoria sembra aver migliorato i risultati di un intervento tradizionalmente pesante per il paziente. Siamo anche un centro di sperimentazione di tecniche diagnostiche avanzate, tra cui la diagnosi fotodinamica, ed un centro di sviluppo di nuove terapie endovescicali per il tumore della vescica, in particolare la termochemioterapia. Per il tumore al rene infine, privilegiamo la tecnica laparoscopica e robotica per asportare selettivamente solo la parte malata del rene (e conservare quella sana). La collaborazione con la Chirurgia Vascolare e l’esperienza maturata dopo molti anni di trapianti di rene, ci consente di affrontare anche casi molto complessi con la tecnica dell’autotrapianto.

Nel trattamento delle malattie della prostata avete due speciali alleati, la PET-PSMA e la Greenlight, di cosa si tratta?

La PET-PSMA è un tipo particolare di PET che serve ad identificare precocemente la ripresa del tumore alla prostata dopo un’iniziale apparente guarigione. Si tratta di un’indagine innovativa, che con estrema precisione riesce, rispetto alla tradizionale PET con colina, a rilevare la presenza di depositi anche molto piccoli di tumore alla prostata. Il “laser verde” o Greenlight invece, risolve in un solo giorno ed in anestesia locale l’ipertrofia prostatica benigna. Questa metodica sfrutta l’azione di un potente laser al tribolato di litio che vaporizza con precisione millimetrica solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in bollicine di vapore. L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale ed in one day surgery. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le sue normali attività nel giro di una settimana.

Quali sono i protocolli innovativi messi in campo per il tumore della vescica?

Oltre ai protocolli di ottimizzazione della chirurgia ricostruttiva della vescica dopo la sua asportazione per malattia avanzata, devolviamo molte energie al trattamento conservativo della malattia non invasiva, in particolare con la somministrazione di farmaci endovescicali mediante ipertermia a radiofrequenze o con il sistema EMDA. Stiamo anche sperimentando nuove forme di immunoterapia sia per la malattia superficiale che per quella avanzata.

LE ECCELLENZE DELL’UROLOGIA DELLE MOLINETTE

Oncologia urologica: gestione integrata e multidisciplinare attraverso percorsi diagnostici e terapeutici condivisi dei tumori del rene, della vescica, della prostata, del pene e del testicolo nell’ambito della Rete Oncologica Regionale.

Chirurgia robotica urologica: prostatectomia radicale robotica (per tumore della prostata); nefrectomia parziale robotica (per tumori del rene); cistectomia radicale robotica (per tumori vescicali non avanzati); pieloplastiche robotiche (per stenosi del giunto pielo-ureterale); prelievo di rene per trapianto da vivente.

Laparoscopia urologica: nefrectomia laparoscopica radicale e parziale (per tumore del rene); nefro-ureterectomia laparoscopica (per tumori della via escretrice); pieloplastica laparoscopica (per stenosi del giunto pielo-ureterale; interventi laparoscopici per incontinenza urinaria e prolassi di organi pelvici.

Andrologia chirurgica: trattamento chirurgico delle malformazioni del pene, dei tumori del pene, dell’impotenza erettile ed interventi di ricostruzione totale del pene.

Trapianto renale: dalla bonifica pretrapianto alla ricostruzione del serbatoio vescicale, terapia delle problematiche post-trapianto alla chirurgia sul rene trapiantato e sulla via escretrice; prelievo di rene laparoscopico e robotico da donatore vivente.

Calcolosi urinaria: trattamento integrato mini-invasivo della calcolosi, con disponibilità della sala operatoria H24

Ipertrofia prostatica benigna: terapia endoscopica mini-invasiva dei casi complessi (con utilizzo del laser verde)

 

Prof. Paolo Gontero

S.C. di Urologia

Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza Sede Molinette

C.so Bramante, 88/90

10126 Torino

Segreteria: 011 0916518

paolo.gontero@unito.it

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