Le nuove tecnologie dermo-estetiche per il recupero post gravidanza

A parlarcene la D.ssa Delia Colombo, Dermatologa di Milano

Tra le noiose eredità della gravidanza spiccano smagliature e lassità cutanee, ma che, grazie alle nuove tecnologie in dermatologia estetica, si possono notevolmente migliorare. Ci spiega come la D.ssa Delia Colombo, Dermatologa di Milano.

Quali tecnologie aiutano una donna a risolvere la lassità cutanea dopo una gravidanza?

Dopo un parto possono residuare lassità cutanee che, grazie ai nuovi trattamenti di medicina estetica, possono essere notevolmente migliorate. Tra i vari trattamenti esistenti sicuramente primeggiano la radiofrequenza e gli ultrasuoni ad alta frequenza HIFU che emettono rispettivamente onde radio ed onde sonore. La radiofrequenza agisce sugli strati medio profondi, mentre gli ultrasuoni HIFU sulle fasce connettivali profonde con un’azione liftante molto potente. Il trattamento con HIFU si fa una volta all’anno, la radiofrequenza una volta al mese. Inoltre, dopo la gravidanza può rimanere un eccesso di adiposità che, grazie ad una specifica macchina ad avanzata tecnologia basata sul principio fisico della cavitazione, è possibile ridurre considerevolmente. Trattandosi di un macchinario con effetto privo di dolore ha l’ulteriore vantaggio che nessuna sostanza potenzialmente dannosa viene introdotta nel corpo caratterizzando quindi tale trattamento come particolarmente indicato per le donne in fase di allattamento.

Le smagliature dopo il parto come si possono eliminare o migliorare?

Le migliori tecnologie per ridurre e migliorare notevolmente le smagliature sono i laser frazionati, in particolare i CO2 ed gli Herbium. Le smagliature, inestetismi che si presentano a seguito della gravidanza, sono più frequenti nelle giovani donne a causa dei numerosi picchi ormonali di cortisolo che aumentano la possibilità della loro insorgenza. La tecnica con i laser frazionati permette un recupero più immediato, una downtime più veloce ed una maggiore possibilità di miglioramento, anche se, nonostante le odierne tecnologie, è impossibile ridurre completamente la smagliatura. Inoltre, al fine di aumentare l’efficacia del laser, è possibile iniettare localmente acido ialuronico rivitalizzante, facilitando in questo modo la riduzione dello spessore e della gravità della smagliatura in tempi più veloci. Esistono altre tecniche degne di nota. Tra di esse spicca la PRP, la cosiddetta “pappa piastrinica”, che consiste in un prelievo di sangue che viene successivamente centrifugato. In questo modo si isolano le piastrine che, rompendosi, liberano i fattori di crescita altamente concentrati in queste cellule e che vengono poi iniettati nei tessuti della stessa persona da cui il sangue è stato prelevato. Ad aumentare ulteriormente la convenienza di tale trattamento è il fatto che essendo un trapianto autologo di proprie cellule, principi attivi e fattori di crescita, esso non comporta generalmente alcun rischio. Inoltre stiamo studiando un’altra tecnica che utilizza le cellule staminali mesenchimali ottenute mediante una microliposuzione di soli 40cc. Con una centrifuga basculante evidenziamo uno strato di cellule mesenchimali progenitrici del tessuto connettivo e reiniettandole nelle zone ritenute più utili, come ad esempio nelle smagliature post gravidiche, permettono una potente ed efficace rivitalizzazione. Anche questa tecnica non è pericolosa per le donne che hanno appena partorito e che stanno allattando.

Foto Dott.ssa Colombo

D.ssa Delia Colombo

Studio di Dermatologia Clinica ed Estetica

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