Neonati prematuri a rischio di malattie respiratorie

Il Prof. Agosti, Direttore della Struttura Complessa di Neonatologia, Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano, ci parla delle principali e di come prevenirle e curarle

Il bambino prematuro presenta un organismo non ancora completamente sviluppato, per questo nella maggioranza dei casi ha bisogno di aiuto quando nasce per poter espletare tutte le funzioni necessarie per la sopravvivenza. Ne consegue che nel corso delle prime settimane di vita il piccolo va incontro alla possibilità di contrarre tutta una serie di patologie più o meno importanti a seconda dello stato di salute che possiede alla nascita. Il primo grande problema è quello della patologia respiratoria. A parlarcene, il Prof. Massimo Agosti, Direttore della Struttura Complessa di Neonatologia, Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano, dell’ASST Sette Laghi. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Pediatria ed in Neonatologia. Ha svolto dapprima attività professionale pediatrica ospedaliera e territoriale ed in seguito attività professionale specifica nell’area neonatologica, acquisendo un’esperienza continuativa e complessiva degli aspetti fisiologici e patologici del neonato. È membro ed attuale Past-President del Direttivo della Società Italiana di Neonatologia della Regione Lombardia e componente di vari gruppi scientifici della Società Italiana di Neonatologia. Nel 1990 ha vinto la Borsa di Specializzazione medica in Neonatologia “Jacopo Miglierina”, e nel 1997 è stato nominato dalla Provincia di Varese, componente della Commissione Scientifica per l’assegnazione delle stesse Borse di Specializzazione. È Professore a contratto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria per l’insegnamento di “Terapia Intensiva Neonatale”. Dal 2009 è anche Direttore del Dipartimento Donna e Bambino dell’Azienda Ospedaliera – Polo Universitario di Varese.

Prof. Agosti, quali sono i rischi cui va incontro un bambino nato pretermine?

I bambini prematuri, soprattutto sotto i 1.500 grammi, sono a grande rischio di insufficienza respiratoria nell’immediatezza della nascita, pertanto vengono messe in atto una serie di terapie di prevenzione per fare in modo che questa insufficienza duri il meno possibile ed il neonato trovi un equilibrio dal punto di vista respiratorio. Nei prematuri esiste un deficit di tutta una serie di strutture dell’apparato bronco-polmonare, che porta alla sindrome da distress respiratorio (RDS), causata in particolare da un’immaturità del sistema interessato alla sintesi del surfattante, sostanza che riveste gli alveoli polmonari. In caso di ridotta produzione o distruzione del surfattante, i polmoni non si espandono bene e di conseguenza si verificano profonde alterazioni della funzione polmonare ed in particolare della diffusione dei gas. Il sangue tende ad avere bassi livelli di ossigeno con un possibile danno a vari organi e maggiori concentrazioni di anidride carbonica. Dopo aver ricevuto le cure necessarie, una volta a casa il bambino però, può essere a rischio di infezioni dal punto di vista respiratorio, per virus o batteri. Il rischio principale è dato dal virus respiratorio sinciziale (RSV). Si tratta di un’agente virale ubiquitario e molto contagioso; la trasmissione può avvenire per via aerea o per contatto diretto con il materiale infetto e le secrezioni nasali che contengono il patogeno. I bimbi colpiti da questo virus presentano una respirazione che può essere breve, poco profonda e rapida, possono tossire, oppure presentare  i segni di un’infezione delle vie respiratorie, e diventare insolitamente letargici ed irritabili. In alcuni casi, il virus può causare un grave pericolo di vita e richiedere l’ospedalizzazione. I bambini che hanno fratelli che frequentano la scuola sono a più alto rischio di esposizione.

Come si può prevenire questa infezione?

Attraverso la somministrazione di un anticorpo monoclonale umanizzato, prodotto mediante tecnologia del DNA ricombinante e diretto verso un epitopo del sito antigenico A della proteina di fusione F del VRS.

Qual è la raccomandazione che può fare ai genitori?

Quella di vaccinare i loro bambini, soprattutto se nati prematuri.

FOTO_AGOSTI

Prof. Massimo Agosti

S.C. di Neonatologia, Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano ASST  Sette Laghi  Ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio

Via Luvini, 2 – 21033 Cittiglio (Va)
Segreteria: 0332 607298
massimoagostino.agosti@gmail.com

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