I folati: perché sono così importanti in gravidanza

A spiegarcelo, il Prof. Ferrazzi, Direttore del Center Mangiagalli e della Unità Complessa di Ginecologia dell’Istituto di Ricerca Fondazione Cà Granda Policlinico di Milano

I folati sono vitamine molto importanti per l’organismo, in modo particolare durante il periodo della gravidanza. Nel periodo dell’attesa infatti, il fabbisogno di queste vitamine aumenta notevolmente per tutelare la salute del bimbo e per questo motivo ne è consigliata una assimilazione costante ed in misura sufficiente per il benessere di mamma e bebè. A parlarcene, il Prof. Enrico Ferrazzi, Direttore del Center Mangiagalli e della Unità Complessa di Ginecologia dell’Istituto di Ricerca Fondazione Cà Granda Policlinico di Milano, nonché Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia dell’Università degli Studi di Milano. Membro del Comitato Scientifico della ASM (Associazione per lo Studio delle Malformazioni), è anche Presidente della Fondazione Cure Onlus, fondazione dedicata alla ricerca in medicina materno fetale e Clinical Advisor della Fondazione Francesca Rava NPH Italia per il progetto della High RiskMaternity e Neonatology Ospedale St Damien in Haiti.

Prof. Ferrazzi, cosa sono i folati e perché sono così importanti?

I folati sono vitamine presenti in natura nelle verdure a foglia larga (ne prendono il nome non a caso) e nella frutta, che svolgono funzioni fondamentali nell’organismo. Pertanto è importante che la donna che vuole concepire, o che ha appena concepito ed è in stato interessante, integri la sua dieta con molta frutta e verdura. Quando per molte ragioni questo non è sufficiente, è consigliato integrare l’alimentazione nella fase preconcezionale ed in gravidanza con folati in forma attiva (tetraidrofolato). Nello specifico, il folato attivo, o tetraidrofolato, interviene in un ciclo metabolico molto importante che produce piccole molecole dette gruppi metilici, che sono fondamentali per spegnere i geni che non servono nelle cellule che via via si differenziano nei vari organi e tessuti.

Ci faccia un esempio

In un uovo appena fertilizzato, ci sono tutti i 46 cromosomi e tutti i geni sono potenzialmente attivi. Quando però si devono formare, ad esempio, le unghie sulle manine le cellule che si occupano di formare appunto le unghie, devono specializzarsi e fare solo quello, di conseguenza dentro queste cellule devono essere presenti i gruppi metilici che servono a spegnere tutti gli altri geni. Meno gruppi metilici abbiamo e più lo sviluppo dell’embrione fa fatica a spegnere progressivamente i geni che non servono, a mano a mano che le sue tappe si differenziano.

L’abbondanza di questi gruppi metilici che derivano dalla detossificazione dell’organismo che il folato attivo contribuisce a fare, è una premessa fondamentale per far sviluppare bene l’embrione e la placenta.

Cosa comporta la carenza di folati in gravidanza?

Nelle donne che hanno diete povere di folati, c’è un rischio maggiore (anche se in piccole percentuali) di aborti spontanei, perché l’embrione si forma male, ed un maggior rischio che la placenta non si sviluppi bene ed il bambino non cresca come dovrebbe, in alcuni rari casi sviluppando anche alcune malformazioni gravi come la spina bifida.

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Prof. Enrico Ferrazzi

Center Mangiagalli U.O. di Ginecologia Fondazione IRCC Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Via della Commenda, 12 – 20122 Milano
Segreteria: 02 55032240
enrico.ferrazzi@unimi.it

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