L’efficacia dei farmaci biologici nella cura della psoriasi

A parlarcene la Dott.ssa Ginevra Baggini, specialista in dermatologia e venereologia all’Ospedale Sant’Annunziata di Varzi

La psoriasi negli ultimi anni non viene più considerata una malattia cutanea, ma rientra in un complesso più ampio di patologie multiorgano. Ci chiarisce l’argomento la Dott.ssa Ginevra Baggini, specializzata in dermatologia e venereologia presso l’Università di Pavia e svolge la sua professione presso l’ASST di Pavia all’ospedale Sant’Annunziata di Varzi e la ASL di Alessandria nella sede di Tortona.

Dott.ssa Baggini, come si manifesta la psoriasi?

La psoriasi è una malattia cutanea che comporta l’insorgenza di chiazze cutanee rossastre, in genere molto pruriginose, con accentuata desquamazione in varie sedi del corpo. Sino a poco tempo fa si pensava che fosse esclusivamente una malattia cutanea, ma negli ultimi anni è emersa la certezza che si tratta di una malattia multiorgano. Infatti, con una certa frequenza, si associa ad altre problematiche come le malattie cardiovascolari, malattie metaboliche come il diabete, malattie reumatologiche come l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica,  altre malattie autoimmuni come le patologie della tiroide o del tratto gastroenterico come la malattia di Crohn e la celiachia ecc…inoltre la psoriasi oltre ad indurre di per sé forte depressione,  può  associarsi anche a malattie psichiatriche. È stato dimostrato che in parte la psoriasi condivide le stesse cause delle malattie appena elencate.  Oggi siamo tenuti a considerare chi è affetto da psoriasi un paziente che oltre alla normale visita dermatologica debba effettuare altre valutazioni specialistiche. Per cui quasi sempre indirizziamo il paziente anche dal  cardiologo, dal diabetologo, dal reumatologo e inoltre vengono prescritti tutta una serie di esami ematologici e strumentali per inquadrare meglio la situazione clinica. Il dermatologo in primis deve individuare la tipologia di psoriasi, perché ne esistono diverse forme. La più  comune è  la psoriasi volgare, in cui le chiazze si manifestano nelle cosiddette superfici estensorie, come ginocchia, gomiti, tibie, cuoio capelluto e osso sacro. Esistono anche forme cosiddette “cheratodermiche” che colpiscono mani e piedi e che possono essere invalidanti se evolvono in ragadi e fissurazioni. Esiste poi una forma nominata “psoriasi inversa ” perché anziché  le superfici estensore colpisce quelle flessorie, come pieghe sottomammarie, ascelle, inguine e spazi interdigitali. Le forme eritrodermiche colpiscono tutto l’ambito cutaneo e sono le più gravi. Tutte le forme di psoriasi sono influenzate negativamente dall’abuso di alcol e fumo.

Quale tipo di terapia viene prescritta?

La terapia della psoriasi si avvale di numerosi trattamenti. Per le forme localizzate il dermatologo opta semplicemente per una terapia locale con creme a base di calcipotriolo, blandi cortisonici  o pomate a base di sostanze che riducono la desquamazione come urea ed acido salicilico, tranne in rari casi anche l’esposizione solare può garantire beneficio. Per una psoriasi più estesa, si associa una terapia sistemica, a seconda dei casi, con retinoidi derivati dalla vitamina A, l’acitretina, oppure methotrexate, noto chemioterapico usato anche nell’ artrite reumatoide. Methotrexate e retinoidi sono farmaci molto efficaci, ma hanno una certa tossicità epatica e non sono adatti nella donna in età fertile perché possono indurre malformazioni fetali. Un altro farmaco, sempre da utilizzare per brevi periodi, è la ciclosporina che tuttavia può provocare o peggiorare l’ipertensione e può essere nefrotossica.  Una nuova categoria di farmaci è ora disponibile per combattere la psoriasi ed eventualmente anche prevenire e controllare le patologie associate. Si tratta di farmaci biologici, cioè farmaci a bersaglio molecolare in grado di neutralizzare i mediatori chimici, soprattutto l’interleuchina 17 responsabili della psoriasi. Il vantaggio di questi farmaci è che hanno un azione rapida, un profilo di sicurezza eccellente e si possono quindi utilizzare anche nei pazienti con problematiche importanti, inoltre non perdono di efficacia  e non danno interferenze farmacologiche. Essendo un farmaco costoso per lo Stato, al momento il biologico viene prescritto in casi particolari, come psoriasi gravi oppure psoriasi invalidanti in sedi visibili che comportano disagi psicologici gravi oppure quando esistono controindicazioni ad utilizzare altri farmaci. I farmaci biologici disponibili sono di diversa tipologia. Attualmente si stanno utilizzando molto gli antiinterleuchina 17 perché hanno un profilo di sicurezza eccellente e possono essere gestiti agevolmente dal dermatologo. Esistono anche farmaci che agiscono contro l’interleuchina 23 oppure contro il tnf (fattore di necrosi tumorale ), in ogni caso i biologici  vengono scelti dal dermatologo dell’ospedale o dell’ Asl di riferimento del paziente sempre dopo un attenta valutazione delle comorbidita’ associate alla psoriasi.  Sicuramente siamo di fronte ad un nuovo capitolo della medicina dermatologica, ma ovviamente a causa dei costi ministeriali da sostenere, è compito del dermatologo individuare il paziente che realmente necessita di tali trattamenti.

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Dott.ssa Ginevra Baggini

Ambulatorio di dermatologia c/o ASST Pavia Ospedale Sant’Annunziata – Varzi
Ambulatorio di dermatologia c/o ASL Alessandria Via Milazzo 1 – Tortona

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