Una clip per curare la valvola mitrale

È il sistema mini invasivo più affermato al mondo per il trattamento dell’insuf-ficienza mitralica nei pazienti che non possono essere sottoposti ad inter-vento cardiochirurgico

Il sistema di riparazione denominato Mitral Clip è oggi considerato il disposi-tivo più valido per il trattamento dell’insufficienza della valvola mitralica se-vera, una patologia che oggi colpisce circa l’11% della popolazione sopra i 70 anni e ha un importante impatto sulla prognosi e sulla qualità di vita dei pa-zienti. A parlarcene è il Professor Antonio Bartorelli, Ordinario di Cardiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Milano e Coordinatore della Cardiologia Interventistica presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, dove da anni si utilizza questa tecnica con risultati molto soddisfacenti.

Il dispositivo Mitral Clip è nato dall’intuizione di un gruppo di ingegneri ameri-cani che pensarono di replicare la tecnica cardiochirurgica sviluppata dal Prof. Ottavio Alfieri e denominata Edge-to-Edge: un punto chirurgico che univa i due lembi valvolari creando un doppio orifizio che permetteva alla val-vola di chiudersi nuovamente in maniera corretta senza più avere rigurgito e ad aprirsi senza creare stenosi. La clip non fa altro che riprodurre il punto chi-rurgico ridando alla valvola la sua continenza. Il primo caso al mondo fu ese-guito a Caracas nel 2003: il paziente è tuttora vivente e sta bene. Nel 2004 è stato avviato Everest, il primo studio randomizzato che mise a confronto que-sta tecnica con quella cardiochirurgica dimostrando che il sistema della Mitral Clip era sicuro e aveva un notevole impatto sulla sintomatologia e sulla qua-lità di vita dei pazienti affetti da insufficienza mitralica. Il risultato in termini di riduzione dell’insufficienza della valvola era meno soddisfacente di quello chi-rurgico ma era comunque molto valido nel migliorare la qualità di vita dei pa-zienti. Questo ha portato nel 2008 all’ottenimento del marchio CE, a cui è se-guita poi l’approvazione della Food and Drug Administration americana. Oggi è la procedura più affermata nell’ambito della riparazione non chirurgica della valvola. Si stima, infatti, che nel mondo siano state fatte oltre 80.000 proce-dure, di cui 5.000 in Italia. COAPT, lo studio più recente che è stato fatto ne-gli Stati Uniti e che ha messo a confronto l’intervento con Mitral Clip alla sola terapia per lo scompenso che consegue alla grave insufficienza della valvola in 610 pazienti, ha dimostrato una riduzione, rispetto al solo trattamento con-servativo con i farmaci, del 47% delle ospedalizzazioni e del 38% della mor-talità.

Per chi è indicata questo tipo di procedura?

La scelta tra l’intervento chirurgico e la tecnica delle clip si basa sul rischio chirurgico del paziente: se la persona è molto anziana o ha delle comorbilità (altre patologie gravi o ha subito già degli interventi soprattutto di natura tora-cica o cardiochirurgica) che rendono l’intervento chirurgico a cuore aperto e circolazione extracorporea a rischio, la tecnica della Mitral Clip è una solu-zione molto valida. In tutti gli altri casi, l’intervento cardiochirurgico di ripara-zione o sostituzione della valvola resta la procedura standard.

Come viene applicata la clip?

La procedura è estremamente mini invasiva perché comporta soltanto una puntura della vena femorale per l’introduzione di un lungo catetere che arriva fino all’atrio di destra, quindi la puntura del setto interatriale per il passaggio del catetere dall’atrio destro a quello sinistro e da qui alla valvola mitrale, dove si possono agganciare i lembi valvolari e installare la clip. La degenza è molto breve e non comporta alcuna riabilitazione, ha tempi di recupero molto veloci e migliora decisamente la qualità di vita dei pazienti.

È bene rivolgersi a un centro specializzato?

Assolutamente sì. Questo intervento richiede, infatti, un team di cardiologi in-terventisti, cardiochirurghi, ecocardiografisti (perché la procedura è guidata da un ecocardiogramma transesofageo) e di anestesisti molto affiatato ed esperto.

 

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Prof. Antonio Bartorelli

Coordinatore Cardiologia Interventistica

Centro Cardiologico Monzino

Via Carlo Parea, 4, Milano

tel. 02-58002391

email: antonio.bartorelli@ccfm.it

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