Trieste all’avanguardia in Italia per la Cardiologia

Innovazione tecnologica, interazione dipartimentale, ricerca, attenzione umana al paziente i punti di forza

La S.C di Cardiologia dell’ A.S Universitaria Integrata di Trieste nasce nel 1964 ed è sempre stata connotata dall’avanzamento tecnologico, la collegia-lità d’approccio, l’attenzione umana al malato e un’organizzazione fortemente orientata alla continuità ospedale-territorio. Un Heart Team concreto con Car-diochirurgia e Cardioanestesia e l’interazione dipartimentale con il Centro Cardiovascolare territoriale costituiscono i punti di forza per rispondere con efficacia e appropriatezza ai bisogni dei pazienti. Dal 1999 è diretta dal Prof. Gianfranco Sinagra, Professore Ordinario di Cardiologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Uni-versità degli Studi di Trieste.

“La struttura è Centro di Riferimento per le Cardiomiopatie, lo Scompenso Cardiaco e la Cardiologia Invasiva, incluso il trattamento percutaneo dei di-fetti congeniti, delle cardiopatie valvolari e dei disordini del ritmo. Dal 2010 è attivo il Laboratorio di Ricerca in Cardiologia Molecolare e Medicina Trasla-zionale. Siamo inoltre sede della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Trieste che offre una rete formativa articolata e molteplici attività nell’ambito di Corsi di Laurea, Master ed Attività professionalizzanti nazionali ed internazionali. Un’intensa collaborazione con la Cardiochirurgia e Cardioanestesia ha consentito inoltre l’attivazione di un programma di assistenza ECMO per procedure interventi-stiche ad alta complessità in pazienti clinicamente instabili, mentre una serie di Registri consentono il monitoraggio costante dei percorsi e delle proce-dure”.

Qual è la mission clinico-organizzativa della struttura?

Il paziente è la nostra priorità. La nostra mission è quella di rispondere ai suoi bisogni con prestazioni di eccellenza, attenzione alla persona, puntando alla massima qualità e appropriatezza, all’ascolto, al coinvolgimento e alla comu-nicazione. L’innovazione continua di pensiero, organizzazione e tecnologie riveste un ruolo fondamentale, così come le scelte sostenibili. La filosofia che ci guida è quella dell’ “io” come parte del “sistema”.

Quali sono le principali novità nello studio delle Cardiomiopatie?

La Ricerca nel campo dello Scompenso Cardiaco e Cardiomiopatie è sempre stata un nostro punto qualificante. Dalla fine degli anni ’70 è stato istituito il Registro Cardiomiopatie che a oggi include 8 linee di attività sui vari capitoli di patologia per oltre 2100 pazienti. Le Cardiomiopatie sono malattie primitive o geneticamente determinate del Miocardio, che colpiscono soggetti media-mente giovani, spesso in aggregazione familiare. Al capitolo delle cardiomio-patie afferiscono anche le Miocarditi e le Cardiotossicità miocardiche. Lo stu-dio di queste malattie richiede specifiche competenze, protocolli di studio specifici, applicazione estensiva e valutazione accurata della Risonanza Ma-gnetica, caratterizzazione genetica e in casi selezionati biopsia endomiocar-

dica. Tutto ciò è possibile attraverso la larga esperienza del Centro e le colla-borazioni multidisciplinari, in particolare con l’IRCCS Burlo Garofolo e la se-zione di Patologia Cardiovascolare dell’Università di Trieste. Dalla fine degli anni ’80 è stata istituita una biobanca che ad oggi include materiali biologici di oltre 2000 pazienti. Per le attività di Ricerca sono attive inoltre diverse colla-borazioni internazionali.

In questo ambito si colloca il Progetto Innovativo CardioRiGen

Esattamente. Ideato da me e da Mauro Giacca e recentemente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, il Progetto si propone due obiettivi generali ambiziosi: da un lato, applicare le tecnologie più avanzate di sequenziamento del DNA e di creazione di cellule staminali personalizzate per individuare la migliore terapia possibile per ogni paziente con malattia cardiaca; dall’altro, sviluppare nuove terapie basate sui geni per stimolare la rigenerazione cardiaca dopo l’infarto. In entrambi i settori, la collaborazione tra ASUITS e ICGEB (International Centre for Genetic Engineering and Bio-technology) ha portato a risultati di eccellenza di livello internazionale. Il pro-gramma di lavoro contempla uno sviluppo temporale di tre anni. Il personale coinvolto opererà nel Laboratorio del Centro Clinico Sperimentale di Cardiolo-logia Molecolare presso la S.C di Cardiologia dell’Ospedale di Cattinara. A partire da una singola cellula del sangue o della pelle è oggi possibile otte-nere per ogni paziente una coltura di cellule staminali personalizzate, che poi possono diventare cellule contrattili del cuore. È un approccio di straordinario valore per saggiare l’efficacia di farmaci in maniera personalizzata per ogni paziente. Oltre a questa medicina di precisione, proseguiranno anche gli studi sulla possibilità di rigenerare il cuore dopo un infarto, un traguardo che oggi sembra possibile grazie alla scoperta di piccoli RNA in grado di rimettere in moto il meccanismo di proliferazione delle cellule cardiache.

Quali sono le ultime innovazioni nelle terapie per lo scompenso cardiaco?

Recentemente la focalizzazione è andata a molecole ad alta innovazione come l’associazione Sacubitril-Valsartan che hanno mostrato un significativo valore aggiunto rispetto alla terapia con Ace inibitori e alla terapia non farma-cologica con l’impiego di dispositivi di resincronizzazione e di prevenzione primaria della morte improvvisa mediante defibrillatore. Collateralmente è aumentata la consapevolezza della necessità di un’attenta caratterizzazione delle cause dello scompenso, utili ad orientare in maniera specifica la terapia e alle comorbilità come gli stati di carenza di ferro, la presenza del diabete o dell’insufficienza renale come condizioni da inquadrare, seguire e correggere.

 

SINAGRA

Prof. Gianfranco Sinagra

Dipartimento ad Attività Integrata Cardiotoracovascolare

Azienda Sanitaria Universitaria di Trieste

via Pietro Valdoni 7, Trieste

Tel. 040 3994477

email: cardiologia@asuits.sanita.fvg.it

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