L’intelligenza artificiale al servizio del benessere 

Livio è molto più di un apparecchio acustico: aiuta non solo a sentire meglio, ma anche a vivere meglio e più serenamente.

Fondata nel 1967 da Bill Austin, Starkey è un’azienda americana tecnologica e all’avanguardia, leader nel design, nello sviluppo e nella distribuzione di protesi acustiche e protesi su misura, presente in Italia da oltre 30 anni. A parlarcene la Dottoressa Mirella Bistocchi, AD dell’Azienda.

 

Dottoressa qual è la mission di Starkey?

“La nostra mission è quella di servire oggi meglio di ieri e ancora meglio domani, per consentire a tutti nostri pazienti di migliorare la loro qualità di vita. Un credo importantissimo che non resta sulla carta ma che segna concretamente il percorso e l’attività quotidiana di tutti in azienda, a partire dal nostro fondatore, Bill Austin, che ancor oggi segue personalmente le missioni in giro per il mondo di Starkey Hearing Foundation, la fondazione che garantisce un milione di protesi in uso gratuito a tutte quelle persone che ne hanno bisogno. Una partecipazione condivisa e richiesta a tutti i dipendenti, perché questa parte di charity aiuta ad avere una visione del proprio lavoro diversa, che va oltre il business, e a dare ulteriore valore alla mission stessa”.

 

Qual è la vostra road map?

“È sempre quella di essere puntati con un grande faro verso il futuro, senza tuttavia dimenticare il presente: le innovazioni devono poter essere usufruibili immediatamente e la tecnologia dev’essere sempre alla portata di tutti gli utenti, senza alcuna discriminazione, cognitiva o economica. Per questo, per politica aziendale, abbiamo stabilito che le features principali dei nostri apparecchi acustici – ossia quelle caratteristiche che consentono di portare il maggior beneficio all’utente – siano inserite in tutti i diversi range dei dispositivi”.

 

Livio introduce il concetto di intelligenza artificiale in un dispositivo smart e indossabile: dove arriveremo in futuro?

“Il bello di apparecchi di questo genere è la possibilità offerta a chi li usa di avere nuove e continue connessioni, grazie alla “comunione” tra uno dei mezzi più utilizzati al mondo – lo smartphone – con il dispositivo medico. Una delle applicazioni che fa più impressione di Livio è la possibilità di avere in tempo reale la traduzione di un messaggio in diverse lingue. Altra funzione eccezionale è quella del contapassi che è in grado di fornire non solo un quadro dell’attività fisica svolta ma anche dell’attività cerebrale, con un contributo importante al benessere generale della persona. Senza contare ovviamente i benefici che Livio porta in termini di miglioramento dell’udito. Più lavoro in questo campo e più mi stupisco di quanto l’udito sia un senso importantissimo e di quanto quindi la sordità abbia un’interferenza altissima sulla qualità della vita delle persone e sul loro benessere. Anche la letteratura ormai è concorde nel sostenere che curare i problemi uditivi possa prevenire o ritardare le demenze senili e le depressioni. Poter utilizzare questo dispositivo in connessione con uno smartphone, che oggi tutti hanno in tasca, è già una rivoluzione eccezionale. E prossimamente sarà disponibile anche un cardiofrequenzimetro integrato per completare l’analisi dei parametri psicofisici e ottenere importanti dati anche sull’attività cardiaca”.

 

Cosa offre oggi il mercato e a cosa bisogna stare attenti?

“Quello a cui le persone devono stare maggiormente attente sono la comunicazione e le pubblicità mendaci. L’esempio più lampante è sicuramente quello della differenza tra apparecchio acustico – che è un dispositivo medico, con una serie di strategie tecnologiche per far sentire meglio, eliminando i rumori di sottofondo e pulendo il più possibile il segnale che arriva al cervello – e amplificatore acustico, che, come dice il nome stesso, semplicemente amplifica il suono ma non lo gestisce. Il problema, purtroppo, è che molto spesso il paziente acquista in autonomia un amplificatore, pensando di indossare un apparecchio acustico, confondendone le caratteristiche e l’efficacia, con un effetto boomerang disastroso sui reali benefici del dispositivo medico”.

 

Qual è il consiglio che si può dare quindi ai lettori?

“Innanzitutto di rivolgersi a uno specialista ai primi segnali di un problema uditivo. Una volta stabilito il tipo di sordità e la necessità di una protesi, entra in gioco l’audioprotesista, ossia la figura professionale che consiglia l’apparecchio acustico con le caratteristiche più idonee e tagliate su misura per quel paziente. La valutazione viene fatta, infatti, prendendo in esame non solo la richiesta medica e i risultati dell’audiogramma, ma anche altri due parametri fondamentali: la qualità e il tipo di vita di ciascun paziente”.

 

LIVIO

Una vera rivoluzione del concetto di apparecchio acustico che va oltre la semplice esperienza d’ascolto. Livio è un apparecchio acustico che supporta la migliore tecnologia disponibile per ridurre di circa il 50% il brusio di fondo in ambienti rumorosi, semplificando inoltre lo sforzo durante l’ascolto e offrendo una migliore chiarezza del parlato. Ma Livio Ai è anche molto di più: è il primo dispositivo healthable (healthy and wearable) in grado di migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone. Dotato di intelligenza artificiale e sensori integrati, è infatti in grado di rilevare l’attività fisica e la salute cognitiva di chi lo indossa, di tradurre istantaneamente il parlato in 27 lingue e di rilevare eventuali cadute, con notevoli vantaggi nella cura di anziani e pazienti con difficoltà motorie.

 

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Ospedale Sant’Orsola Malpighi, Via Massarenti 9 Bologna

Dr.ssa Mirella Bistocchi

AD Starkey Italy Srl

Via Lombardia, 2°, 20068 Peschiera Borromeo (MI)

Tel. +39 02 9272181

Mail: info@starkey.it

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