Diabete in gravidanza: sintomi, cause e rischi

Ospedale-Padova

La Prof.ssa Lapolla ci parla delle complicazioni che possono insorgere nel nascituro se il diabete della mamma non viene tenuto sotto controllo

Il diabete è un disordine del metabolismo che può interessare anche le donne e che può essere molto pericoloso in caso di gravidanza. A parlarci dei sintomi, delle cause e degli eventuali rischi, la Prof.ssa Annunziata Lapolla, Responsabile della Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Dietetica della Ulss 6 Euganea Padova. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dal 1980 è Professoressa Associata in Endocrinologia con cattedra di Malattie del Metabolismo al Dipartimento di Medicina dell’Università padovana. I principali campi di interesse sono lo studio dei processi di glicazione avanzata e dei processi di glico-ossidazione nelle complicanze croniche della malattia diabetica, lo studio della eziopatogenesi della malattia cardiovascolare diabetica, la gravidanza complicata da diabete e da obesità.

Prof.ssa Lapolla una donna che soffre di diabete può affrontare una gravidanza?

Quando parliamo di diabete in gravidanza abbiamo due condizioni: le donne che sono già diabetiche e vogliono avere un bambino ed hanno, nella maggior parte dei casi un diabete di tipo 1, insulinodipendente, che comincia in età infantile ed adolescenziale e che richiede insulina e le donne che invece hanno un diabete di tipo 2, vale a dire quel diabete che compare nella maturità, in cui vi è un funzionamento non ottimale dell’insulina. Per queste donne è possibile affrontare una gravidanza, ma ci deve essere da parte degli specialisti una valutazione molto attenta. Bisogna innanzitutto verificare se il diabete è ben controllato. L’iperglicemia, infatti, già nelle prime settimane di gravidanza può determinare effetti nocivi per il feto, inoltre bisogna verificare se ci sono complicanze croniche determinate dal diabete e di che entità sono. Risulta perciò molto importante che queste pazienti vengano seguite da una équipe multidisciplinare di cui devono far parte il diabetologo, il ginecologo, l’infermiere esperto in diabetologia, l’ostetrica, il neonatologo, sia prima che inizi la gravidanza, sia durante la gestazione. L’altra condizione è il diabete gestazionale, che insorge per la prima volta in corso di gravidanza e che colpisce, dal 10 al 18% delle donne gravide, soprattutto se si hanno familiari con diabete, un’età maggiore di 35 anni, precedenti gravidanze con un diabete gestazionale e sopratutto obesità. Importante per diagnosticare questa patologia è l’esecuzione di una curva a carico orale di glucosio. Le donne che hanno avuto un diabete gestazionale devono essere rivalutate anche dopo il parto, perché a maggior rischio di sviluppare diabete. Anche l’obesità può determinare complicazioni per la madre e per il bambino, perciò questa patologia va seguita attentamente sia prima che durante la gravidanza.

Quali rischi si corrono durante la gravidanza?

Un rischio importante, soprattutto se la paziente aveva già la pressione alta, è quello di poter avere in corso di gravidanza un’ipertensione grave che, se non curata in modo adeguato, può determinare la comparsa di una eclampsia, condizione di tossicità per la donna, che può comportare un rischio di morte se non si procede al parto. Anche le donne con diabete gestazionale possono andare incontro all’insorgenza di ipertensione, ma con una frequenza più bassa e con un rischio minore di avere la eclampsia. Un altro rischio importante è l’occorrenza di un parto prematuro, prima delle 37 settimane di gravidanza, che quando è associato alla grave ipertensione ed/od eclampsia, può determinare la nascita di un bambino piccolo che potrebbe anche avere  disturbi di tipo respiratorio. La complicanza più grave per il bambino, in presenza di diabete 1 e 2 in gravidanza, con livelli alti di glicemia, è  che  possa avere, malformazioni cerebrali, dello sviluppo dello scheletro,  malformazioni di tipo cardiaco. Queste problematiche si riducono con il buon controllo del diabete prima del concepimento. Altro fattore di rischio è la crescita accelerata del bambino, con nascita di un bimbo che pesa più di 4 kg, bambino macrosomico, che può andare incontro a sindromi respiratorie ed asfissia che richiedono il ricovero in un’unità intensiva di cure. L’ipoglicemia nel nascituro di mamma con diabete è molto frequente, perciò la glicemia va sempre controllata alla nascita. I bambini nati da donne con diabete gestazionale, soprattutto se nati macrosomici, devono essere controllati dal punto di vista del peso, perchè possono diventare obesi ed anche diabetici nell’adolescenza e nell’età matura. Le donne obese, anche se non hanno il diabete gestazionale, possono andare incontro a complicazioni durante la gravidanza, quali difficoltà nella espletazione del parto con necessità di ricorrere al taglio cesareo, insorgenza di tromboflebiti, difficoltà di rimarginazione della ferita da taglio cesaero. L’obesità può comportare inoltre la nascita di un bambino con malformazioni, macrosomico, con problemi di asfissia, che può diventare obeso e diabetico. Nella nostra realtà padovana, due anni fa, è stato da me fortemente voluto ed attuato dall’allora Direzione della ULS 16, un progetto in cui è stata creata una rete di cui fanno parte strutture specialistiche, che ha messo a punto un percorso diagnostico terapeutico per supportare la programmazione ed il follow up della gravidanza nella donna obesa.

Prof.ssa Annunziata Lapolla

Università di Padova DIMED Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Dietetica ULSS 6 Euganea

Via E. degli Scrovegni, 12 – 35131 Padova
Segreteria: 049.8216857
Fax: 049.8216838
annunziata.lapolla@unipd.itannunziata.lapolla@aulss6.veneto.it

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