L’Anatomia Patologica nella cura delle malattie

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Il Prof. Rugge, Ordinario di Anatomia Patologica e Direttore della U.O.C. di Padova, ci guida alla scoperta di questa branca della medicina

Le cause delle malattie risiedono in organi che hanno mutato struttura e funzione. L’Anatomia Patologica studia queste modificazioni, distingue malattia da malattia e contribuisce all’individuazione della terapia più efficace. Nella complessa costellazione dei tumori, nei trapianti d’organo, nelle malattie infiammatorie e malformative, l’Anatomia Patologica dà il “nome proprio” alle malattie dell’uomo: essa è parte della “medicina di precisione”. In Italia, una delle più importanti realtà è rappresentata dall’Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica della Azienda Ospedaliera Università degli Studi di Padova. A parlarcene è il Direttore, Prof. Massimo Rugge. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia a Padova, consegue il diploma di specialista in Anatomia Patologica ed in Oncologia e trascorre anni di formazione e ricerca in Università europee e statunitensi. Dal 1998, è Professor of Medicine del Baylor College of Medicine di Houston (Texas). Nel 2001, la Facoltà Medica lo chiama alla cattedra di Anatomia Patologica di Padova, che ha visto, tra i suoi maestri, G.B. Morgagni, fondatore dell’Anatomia Patologica e padre del metodo clinico. È Direttore scientifico del Registro Tumori del Veneto. Le sue principali aree di attività sono la patologia gastroenterica, l’attività trapiantologica, la prevenzione delle malattie tumorali e la formazione di medici e specialisti in Anatomia Patologica.

Prof. Rugge che cos’è l’Anatomia Patologica e come si è evoluta in questi anni?

Anatomia Patologica nasce in sala anatomica con lo studio del cadavere e successivamente si arricchisce con lo studio microscopico degli organi umani, ma sempre mantiene l’obiettivo di “classificare” le malattie, di dar loro un nome, di partecipare alla sfida (così si dice oggi!) di trovare per ciascun paziente la giusta terapia: la terapia “personalizzata” è il nostro obiettivo da decenni. La nuova frontiera è quella dell’Anatomia Patologica molecolare. L’era molecolare fa avanzare il campo dell’indagine da quello del microscopio (un protagonista insostituibile) all’anatomia molecolare delle cellule. Oggi siamo capaci di ingrandire piccoli frammenti di materiale genetico (DNA, RNA) per coglierne le anomalie più fini; questo ha aperto nuovi panorami sul mondo delle malattie e le terapie “mirate” sono oggi parte della realtà clinica. I progressi tecnologici sono travolgenti, ma dobbiamo ricordare che la tecnica è un mezzo, la cultura del Patologo è il “lievito”, la cura del paziente è il nostro fine ultimo. Vorrei dire, dunque, qualcosa che non è sempre percepibile: noi siamo “dottori”, con la dedizione che ai dottori si richiede, con le (ancora attuali) fragilità di conoscenze, con le responsabilità che assumiamo nei confronti dei nostri pazienti. La diagnosi dell’Anatomo Patologo è il prodotto conclusivo di una filiera di metodi sempre più sofisticati, che restano concatenati nell’obiettivo di una diagnosi utile a decidere la cura appropriata.

Ci parli della U.O.C. di Anatomia Patologica che dirige

Per Storia (quella con la “S” maiuscola), per quantità delle prestazioni, per qualità delle competenze, l’Anatomia Patologica di Padova è tra le prime in Italia. Il Gruppo di lavoro che ho l’onore di dirigere si avvale di specialisti per tutte le malattie umane: dal sistema nervoso alla cute, dal polmone al fegato, dal rene alla patologia del tratto gastroenterico, dalla patologia di genere, alle attività di prevenzione. Con orgoglio, siamo parte delle più importanti équipes trapiantologiche della nazione e siamo centro di riferimento diagnostico della trapiantologia della Regione del Veneto. L’interazione tra gli specialisti che operano nel Dipartimento assicura la qualità dell’assistenza ai pazienti di oggi, ma coltiva anche la cultura necessaria a mantenere elevato nel tempo lo standard clinico del Sistema Sanitario Regionale. La dissezione anatomica, che dall’organo ammalato giunge fino al DNA, è oggi un patrimonio acquisito dal nostro Dipartimento e testimonia il nostro sforzo per essere adeguati alle attese dei pazienti: un percorso da perseguire con determinazione quotidiana.

Prof. Massimo Rugge

Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica Azienda Ospedaliera Università di Padova

Via Giustiniani, 2  – 35128 Padova
Segreteria: 049.8212252 Fax: 049.8272277

massimo.rugge@unipd.it

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