Malattie dell’orecchio, a Padova si studiano le cause e si ricercano le cure

Ospedale-Padova

Il Prof. Martini ci guida alla scoperta del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova che dirige

L’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova può essere considerata una delle più importanti d’Italia. A dirigerla il Prof. Alessandro Martini, Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria dell’Università degli Studi di Padova e Direttore DAIS di Neuroscienze e Organi di Senso e della UOC di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Università  di Padova. Per 20 anni ha prestato la sua attività a Ferrara, dove è stato professore di Audiologia e Direttore del Dipartimento di Chirurgie Specialistiche dell’Azienda Ospedaliera. È stato anche Presidente dell’International Association of Physician in Audiology e e Presidente della Società Italiana di Audiologia e Foniatria. Otochirurgo con particolare interesse nel campo delle protesi impiantabili-impianti cocleari e della patologia malformativa dell’orecchio, otologo ed otorinolaringoiatra pediatrico, è riconosciuto come uno dei maggiori studiosi delle cause genetiche delle sordità, coordinando alcuni progetti europei di ricerca in questo campo (HEAR, GenDeaf, RegenEar).

 

Prof. Martini ci parli dell’Unità Operativa che dirige. Quali sono le peculiarità?

La clinica ORL di Padova ha una lunga tradizione per la Chirurgia otologica ed oncologica del distretto testa-collo. Un campo di sviluppo particolare negli ultimi anni è stato quello dell’Otoneurochirurgia, che si occupa delle patologie che insorgono nei distretti anatomici della base cranica laterale. Le patologie più frequenti sono rappresentate da quelle espansive come i colesteatomi della rocca, i tumori glomici e il neurinoma dell’VIII n.c.. Il nostro gruppo, che si giova della supervisione dal Prof. Antonio Mazzoni, è particolarmente sensibile al problema della conservazione della funzione uditiva nella chirurgia del neurinoma e ciò consente di elaborare una strategia efficace e concreta nella gestione anche dei neurinomi bilaterali, come nei casi di NF2, eventualmente utilizzando la possibilità di unire la chirurgia del neurinoma all’impianto cocleare o all’impianto al tronco encefalico; questo rappresenta indubbiamente una nuova frontiera in questo ambito. Un altro settore che abbiamo sviluppato è quello della chirurgia della base cranica anteriore, in particolare di tipo endoscopico, che viene eseguita quando si affronta la chirurgia delle fistole rino-liquorali o dell’ipofisi. In entrambi questi campi è stata sviluppata una stretta collaborazione con la Neurochirurgia. Il miglioramento della tecnica chirurgica in questo frangente permette una degenza più breve, minori complicanze ed una maggiore radicalità chirurgica. C’è poi tutta la chirurgia endoscopica funzionale del naso e dei seni paranasali, con l’importante sviluppo della rinologia. La maggiore tradizione nel nostro reparto è però rappresentata dall’Otochirurgia. È la chirurgia classica dell’otite cronica, dell’otosclerosi e di tutte le malformazioni otologiche. Questa attività ha recentemente ottenuto un importante riconoscimento come “full member” nelle ERN (European Networks of Reference for Rare Diseases), in particolare in quella delle “Craniofacial anomalies and ENT malformations”. Dal 2010 nella nostra clinica è attivo un ambulatorio multidisciplinare delle malformazioni otologiche, che si avvale della collaborazione del chirurgo plastico, di quello maxillofacciale, del dermatologo, dell’ortodontista, del genetista. Per quanto riguarda gli impianti cocleari, siamo da anni al top dell’attività impiantologica in Italia, tanto che abbiamo ottenuto il riconoscimento di Centro Regionale per la chirurgia e riabilitazione bionica dell’udito – screening, diagnosi e riabilitazione della sordità infantile. Nel nostro Centro vengono eseguiti più di 100 impianti all’anno, da sempre con particolare attenzione alle problematiche pediatriche. Negli ultimi tre anni però, particolare attenzione è stata anche rivolta alla riabilitazione implantologica nell’adulto e nell’anziano, con uno specifico progetto PRITHA della Regione Veneto. Ci occupiamo poi di chirurgia oncologica ricostruttiva del distretto capo-collo con un approccio moderno che vede la collaborazione con il chirurgo plastico e maxillofacciale e si avvale di importanti ricerche nel campo della biologia molecolare dei tumori. Particolare attenzione rivolgiamo alla disfagia ed alla vertigine. In quest’ultimo campo è stato istituito un Centro Regionale per la diagnosi e la terapia della vertigine. La ricerca sulla riabilitazione uditiva è una delle specificità riconosciuta al nostro gruppo. Particolare rilevanza è data al Laboratorio di ricerca di Bioacustica, che dispone di un’area di ricerca autonoma e dedicata, che ha lo scopo di analizzare con moderne metodiche sperimentali (che includono anche le colture cellulari e la biologia molecolare) i meccanismi eziopatogenetici dei disturbi dell’udito ed i relativi rimedi. Attenzione è stata dedicata negli ultimi anni allo studio dei meccanismi che modulano il danno ototossico e la protezione da esso oltre alla ricerca sulle cellule staminali uditive. Particolare riguardo infine viene dedicato alla ricerca sui rapporti tra la perdita dell’udito con l’età, il decadimento cognitivo e l’analisi delle strategie riabilitative nell’anziano. Un’attenzione specifica è dedicata dal nostro gruppo alla plasticità uditiva e cerebrale nelle varie età della vita. Sulla base di questo ci è stato chiesto di organizzare a Padova, nel 2019, il Congresso Internazionale Inner Ear Biology.

Prof. Alessandro Martini

Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Università di Padova

Via Giustiniani, 2 – 35128 Padova
Centralino: 049.8218778
Fax: 049.8211994
Numero Verde: 840000664
otochirurgia@sanita.padova.it

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Buongiorno
questo inverno sono stata affetta da IPOACUSIA IMPROVVISA GRAVE con ACUFENI , sono stata sottoposta alla terapia standard di cortisone e successivamente n.25 sedute di IPERBARICA, solo con le sedute di IPERBARICA sono riuscita a recuperare un po’ di udito ma non totalmente (40% su 80% perso ,gli acufeni rimangono e sono anche variabili di giorno in giorno. I dottori Otorini interpellati nella mia zona dopo la terapia hanno manifestato un atteggiamento di rassegnazione senza proporre terapia alternative o ulteriori indagini
Mi sapete dire se Padova l’equipe del dott. Martini sta studiando anche questi casi di sordità improvvisa?
Grazie . Paola

Buongiorno, le consigliamo di contattare direttamente l’ospedale.

Buongiorno, vengo dall’Argentina, ho 42 anni e sono nato con perdita dell’udito bilaterale per ragioni sconosciute. A 17 anni ha subito una perdita del 60%, 10 mesi fa del 70% e attualmente dell’80%. Volevo sapere se il mio caso è buono per i tuoi studi. L’anno prossimo ho pianificato di avere un impianto cocleare in un orecchio.
Grazie

Buongiorno, le consigliamo di contattare direttamente il medico.

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