AMGEN presenterà la pipeline oncoematologica al congresso ASCO 2019

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AMGEN PRESENTERÀ LA PIPELINE ONCOEMATOLOGICA AL CONGRESSO ASCO 2019

 

Dati provenienti dalla più ampia pipeline oncoematologica della storia dell’azienda

 

Dati first-in-human relativi alla molecola sperimentale AMG 510,

il primo inibitore di KRASG12C a raggiungere lo stadio clinico nel trattamento dei tumori solidi

 

Potenziale versatilità della piattaforma immuno-oncologica BiTE®, rafforzata dagli aggiornamenti dei dati di fase I

 

Milano 21 maggio 2019 – Amgen ha annunciato che presenterà i dati della sua pipeline oncoematologica al 55° congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno 2019: saranno presentate sette molecole sperimentali per il trattamento di diverse tipologie di neoplasie ematologiche e di tumori solidi.

 

La biologia e la genetica umana sono state le fondamenta dell’innovazione di Amgen negli ultimi quarant’anni” ha affermato David M. Reese, MD, vice presidente esecutivo di Ricerca e Sviluppo presso Amgen. “E – sulla base del nostro approccio scientifico e della velocità alla quale ci stiamo muovendo – ritengo che Amgen avrà un profondo impatto sul trattamento futuro di alcuni tumori. Siamo impegnati a rendere disponibili rapidamente nuove terapie contro il cancro ai pazienti che ne hanno bisogno”.

 

I dati di rilievo della pipeline oncoematologica dell’azienda includono i primi dati derivati da studi condotti sull’uomo (first-in-human) relativi alla molecola sperimentale AMG 510, il primo inibitore di KRASG12C a raggiungere lo stadio clinico in pazienti affetti da tumori solidi con mutazione G12C del gene KRAS localmente avanzati o metastatici. Ulteriori dati della pipeline introdurranno l’anticorpo reclutatore bispecifico di cellule T (BiTE®, Bispecific T-cell Engager) nelle neoplasie ematologiche e nei tumori solidi, incluso – per la prima volta – il tumore della prostata. Le molecole BiTE® sono sviluppate per legare le cellule T dei pazienti ad antigeni tumorali specifici, attivando il potenziale citotossico delle cellule T, allo scopo di eliminare il tumore rilevabile. Saranno inoltre presentati i risultati aggiornati di uno studio di fase I di incremento della dose che ha valutato la molecola sperimentale AMG 420, una molecola BiTE® specifica per l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA, B-cell maturation antigen), in pazienti con mieloma multiplo.

 

Un elenco completo degli abstract di Amgen è disponibile sul sito web di ASCO.

 

KRAS

In oltre trent’anni di ricerche, le proteine RAS costituiscono la famiglia di geni maggiormente soggetti a mutazioni nei tumori umani.1,2 Nell’ambito di questa famiglia, la variante più diffusa è la KRAS, particolarmente comune nei tumori solidi.2 Una specifica mutazione – nota come KRASG12C – rappresenta circa il 12% di tutte le mutazioni KRAS in tutti i diversi tipi di tumore.3 Amgen sta esplorando il potenziale dell’inibizione di KRASG12C in un’ampia varietà di tipi di tumore.

 

La tecnologia BiTE®

La tecnologia con l’anticorpo reclutatore bispecifico di cellule T (BiTE®, Bispecific T-cell Engager) è una piattaforma mirata immuno-oncologica, progettata per legare le cellule T dei pazienti a specifici antigeni tumorali, attivando in questo modo il potenziale citotossico delle cellule T allo scopo di eliminare il tumore rilevabile. La piattaforma immuno-oncologica BiTE® ha il potenziale per trattare diversi tipi di tumore, legandosi a specifici antigeni tumorali. La piattaforma BiTE® permette di ottenere soluzioni implementabili immediatamente, che hanno il potenziale per rendere disponibile a tutti gli operatori sanitari un trattamento innovativo con cellule T quando i loro pazienti ne hanno bisogno. Amgen sta sviluppando più di una dozzina di molecole BiTE® al fine di trattare numerose tipologie di neoplasie ematologiche e di tumori solidi, evolvendo ulteriormente la tecnologia BiTE®, allo scopo di migliorare le aspettative del paziente e il potenziale terapeutico.

 

Amgen

Rispondendo a bisogni particolarmente complessi, Amgen si impegna a migliorare le esigenze e la qualità di vita delle persone che si confrontano quotidianamente con la malattia, siano essi pazienti o caregiver. La nostra ricerca ci spinge a comprendere la patologia oncoematologica  e inserirla all’interno del contesto di vita del paziente – senza cioè limitarci al solo percorso farmacologico – in modo da offrire soluzioni che migliorino tutti gli aspetti legati alla convivenza con la malattia.

 

Negli ultimi quarant’anni ci siamo dedicati a scoperte nell’area oncoematologica di straordinaria innovazione, nonché alla ricerca di soluzioni in grado di migliorare sensibilmente il carico della patologia oncologica per i pazienti. Grazie al suo retaggio, Amgen continua a sviluppare la più vasta pipeline nella storia dell’azienda, muovendosi con grande velocità, al fine di rendere disponibili queste innovazioni per i pazienti che ne hanno bisogno.

 

In Amgen, siamo guidati dall’ impegno nel migliorare i bisogni di chi convive con la malattia, ponendo il paziente al centro di tutto ciò che facciamo.

 

 

 

Riferimenti:

  1. Cox A, et al. Drugging the undruggable RAS: Mission Possible?. Nature Reviews Drug Discovery. 2014;13(11):828-851.
  2. Fernandez-Medarde A, Santos E. Ras in Cancer and Developmental Diseases. Genes Cancer. 2011;2(3):344-358.
  3. Hobbs G, Wittinghofer A, Der C. Selective Targeting of the KRAS G12C Mutant: Kicking KRAS When It’s Down. Cancer Cell. 2016;29(3):251-253.

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