Gli 80 anni dell’Ospedale Niguarda: ce ne parla il nuovo Direttore Generale Marco Bosio.

Dottor Bosio cos’ha trovato ad accoglierla a Niguarda?

“Ho sempre lavorato in realtà ospedaliere diversificate e nell’ organizzazione sanitaria di strutture più o meno complesse, sia come Direttore Sanitario (prima al San Matteo di Pavia, poi all’A.O. di Vimercate e infine per un breve periodo al Gemelli di Roma) sia come Direttore Generale (presso la prestigiosa ATS Città Metropolitana di Milano). A Niguarda – dove sono in carica dall’ 1 gennaio 2019 – ho trovato senza dubbio una vera e propria eccellenza sanitaria fatta da professionisti a tutti i livelli – dai medici agli infermieri ai tecnici – che non solo esprimono ogni giorno una competenza professionale importante nel loro campo ma anche la capacità e la volontà di fare squadra e lavorare in team per gestire patologie e pazienti ad alta complessità. Quello che caratterizza Niguarda credo sia proprio questa capacità di saper accogliere pazienti che in altre realtà non hanno trovato soddisfazione ai loro bisogni – il 20% circa dei nostri pazienti viene da fuori Regione – , grazie al proficuo connubio tra professionisti di alto livello e capacità di unire competenze diverse per trattare i pazienti complessi che, per loro natura, richiedono un intervento multidisciplinare”.

A cosa porta questa capacità di creare squadra e sinergie?

“Questa vocazione di Niguarda a capitalizzare le proprie risorse – dalle professionalità alle tecnologie all’expertise in generale – consente non solo di garantire cura e assistenza di qualità, ma anche di fare ricerca, soprattutto in alcuni ambiti come quello onco-ematologico, cardiovascolare o neurologico, e quindi di essere anche molto attrattivi dal punto di vista della formazione. Pur non essendo un IRCCS, ospitiamo tre Università lombarde e abbiamo centinaia di specializzandi che ogni giorno frequentano i nostri reparti, per cui siamo davvero anche un luogo di didattica. Negli ultimi anni stiamo cercando di sviluppare anche l’ambito internazionale, accogliendo professionisti in stage da tutte le parti del mondo”.

Il 10 ottobre 2019 festeggerete i primi 80 di storia di questo Ospedale…

“Sì, il 10 ottobre del 39 è la data in cui la nostra prima paziente fece il suo ingresso in questa struttura e in vista dell’anniversario abbiamo previsto una serie di eventi per celebrare la nostra storia. In questi anni Niguarda ha vissuto sicuramente un grande cambiamento, anche da un punto di vista strutturale: oggi i vecchi padiglioni e le camerate che ci hanno caratterizzato per lungo tempo sono solo un ricordo. Siamo riusciti a creare un nuovo sistema di accoglienza importante e prestigioso, per offrire ai nostri pazienti non solo una cura e un’assistenza di qualità ma anche il massimo comfort e un ambiente il più possibile piacevole da vivere. Ed è proprio questo che vogliamo festeggiare: l’aver reso Niguarda una “macchina” capace di creare ogni giorno le migliori sinergie tra i suoi professionisti all’insegna della più completa multidisciplinarietà, per offrire ai pazienti le migliori cure e la migliore accoglienza”.

Quali sono gli obiettivi che si è prefissato per questo mandato?

“Cercare di capitalizzare ancor di più questa vocazione internazionale aumentando sempre più la sinergia con il mondo universitario e rendendo ancor più accogliente la struttura, non solo da un punto di vista della diagnosi e della cura, ma anche da quello dell’accoglienza di pazienti e familiari, soprattutto nei confronti di chi viene da fuori Regione. Abbiamo diversi vecchi building che al momento sono vuoti e inutilizzati nei quali stiamo progettando di inserire non solo attività sanitarie ma anche spazi di accoglienza per ospitare i familiari. L’obiettivo finale è quello di creare una vera e propria “cittadella della salute” dove il tessuto sociale, milanese e non, possa vivere appieno tutte le sue componenti: le scienze professionali, l’accoglienza, l’internazionalità, la ricerca, la multidisciplinarietà”.

Dott. Marco Bosio, Direttore Generale Ospedale Niguarda

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