Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, centro di eccellenza del Veneto.

Il Dott. Mario Piccinini, amministratore delegato, ci parla dei servizi che offre la Struttura

Agli inizi degli anni ‘20 è funzionante a Negrar, a pochi chilometri dal centro di Verona, una piccola casa di riposo, chiamata del “Sacro Cuore”, fondata dal parroco don Angelo Sempreboni,  che desidera costruire anche un ospedale. Nel 1932 però, don Angelo muore prematuramente e la struttura di Negrar viene affidata l’anno successivo a don Giovanni Calabria, sacerdote veronese, fondatore della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza e proclamato santo da Giovanni Paolo II. L’attività prettamente ospedaliera della Struttura viene avviata nel 1944 e nel 1955 inizia la costruzione di un nuovo complesso di lungodegenza dedicata al santo fondatore e inaugurato nel 1958.

A seguito della legge ospedaliera del 1969, nel 1970 l’ospedale generale di zona Sacro Cuore e l’ospedale provinciale per lungodegenti Don Calabria vengono “classificati”, cioè equiparati a tutti gli effetti agli ospedali pubblici benché a gestione privata. Questa configurazione è stata ribadita dalle successive riforme sanitarie del 1978 e 1999. Nel 2013, l’Ospedale viene riconosciuto come “Presidio ospedaliero” della Regione Veneto.

A parlarci di questa struttura ospedaliera all’avanguardia, è  l’amministratore delegato, Dott. Mario Piccinini. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Modena, ha conseguito un Master in Economia Sanitaria all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Ha lavorato sempre all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria, diventando direttore amministrativo nel 1991 fino alla nomina di amministratore delegato. All’interno dell’Aris (Associazione religiosa istituti socio sanitari) è presidente triveneto, consigliere nazionale, membro della Commissione nazionale per i rinnovi contrattuali di medici e non medici. È vicepresidente della Fondazione Don Calabria per le Malattie tropicali, ed è stato per sei anni vicepresidente della Fondazione Poliambulanza  di Brescia.

Dott. Piccinini, ci parli dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria

L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria svolge la propria attività nell’ambito del servizio pubblico ospedaliero, del servizio sanitario e socio-sanitario nazionale e regionale. Le prestazioni di assistenza sanitaria sono del tutto equivalenti a quelle erogate dalle Strutture Sanitarie Pubbliche. E’ dotato di 508 posti letto, a cui si aggiungono 365 posti dell’area socio-sanitaria. Infatti l’ospedale si trova all’interno della “Cittadella della Carità” che comprende anche una RSA e una Casa di Riposo.

L’integrazione con servizi di diagnostica strumentale ad alta tecnologia e la disponibilità continuativa di consulenze specialistiche multi-disciplinari, assieme all’impegno quotidiano per l’accoglienza e il servizio alla persona, sono i punti di forza. Il “Sacro Cuore Don Calabria” è la quinta struttura del Veneto per attività, con circa 30.000 ricoveri e 1.300.000 prestazioni ambulatoriali  l’anno. I dipendenti sono 2mila, tra cui 350 medici. Il 25,5% dei nostri pazienti viene da fuori regione, con punte del 68% per la Ginecologia (endometriosi soprattutto) e del 66% per l’Oculistica. Il nostro motto è: fare la cosa migliore per il paziente, rimanendo sempre in linea con quello che diceva il nostro fondatore, ossia che l’ospedale deve essere all’altezza dei tempi. Ciò significa che bisogna seguire le esigenze della società moderna, stando al passo con l’evoluzione della medicina. Quindi noi cerchiamo di offrire il meglio al paziente, non solo dal punto di vista tecnico-scientifico, ma anche umano.

Quali sono le eccellenze?

Partendo dal presupposto che nel nostro Ospedale sono presenti tutte le specialità ad eccezione della Cardiochirurgia e della Neurochirurgia, una delle nostre eccellenze è sicuramente l’Oncologia. E’ presente un Cancer Care Center, nel quale integriamo  la diagnosi ed il trattamento del paziente con malattia tumorale con interessi di ricerca clinica e traslazionale, partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali. Oggi il paziente oncologico trova nel perimetro del “Sacro Cuore Don Calabria” tutti i servizi e le specialità necessarie per la diagnosi e la terapia dei tumori fino alla riabilitazione oncologica e alle cure palliative. Uno dei pochi esempi di questo tipo in Italia. L’anno scorso sono stati oltre 11.600 i pazienti oncologici che si sono rivolti a noi. Questi risultati li abbiamo raggiunti investendo molto in professionalità e in tecnologia. Per esempio, per quanto riguarda la Radioterapia Oncologica, siamo stati il primo ospedale al mondo a utilizzare un sistema di radiochirurgia (HyperArc) che consente di trattare più metastasi cerebrali in una sola seduta di al massimo 10 minuti. I risultati, anche se preliminari, sono molto soddisfacenti.

Un altro punto di forza del nostro Ospedale è l’Oculistica, centro di riferimento regionale per le patologie retiniche. L’Oculistica partecipa allo studio multicentrico tutto italiano della retina artificiale. Sono terminate con successo le sperimentazioni sugli animali e ora si attendono solo le autorizzazioni per la sperimentazione preclinica sull’uomo che sarà fatta nel nostro ospedale. Un’altra eccellenza è l’Ortopedia, con 4.000 interventi l’anno e con un’equipe che inserisce protesi all’avanguardia. Oltre a fare diagnosi, ci occupiamo di farmaci per fare la diagnosi: nel 2014 è stato inaugurato un Ciclotrone da 19 MEV, tra i più potenti in Europa, con annessa Radiofarmacia e oggi produciamo il radiofarmaco 18F-FDG (tra i più impiegati in Medicina Nucleare) per tutto il Veneto occidentale. Abbiamo un Pronto Soccorso che accoglie oltre 40.000 persone all’anno. Siamo stati pionieri nel trattamento dell’endometriosi: oggi siamo un Centro di riferimento nazionale per la terapia chirurgica di questa malattia nelle forme più severe.

Ci parli del Centro per le Malattie Tropicali

La Fondazione Don Giovanni Calabria per la Malattie Tropicali è stata istituita nel 1988 dall’Istituto Don Calabria, dal CUAMM e dall’UMMI (Unione Medico Missionaria Italiana), costituendo nell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il Centro per le Malattie Tropicali e il Servizio autonomo di Epidemiologia e Laboratorio per le Malattie Tropicali, che dal 1989 sono inseriti nel Piano Socio-Sanitario della Regione Veneto. Dall’anno della sua istituzione, il Centro per le Malattie Tropicali ha conosciuto un costante incremento di attività, fino a diventare uno dei primissimi centri ospedalieri italiani per casistica di patologia tropicale di importazione.
E’ molto attivo anche sul piano della formazione, con molti corsi residenziali all’anno. Il CMT è  Centro di riferimento per le malattie tropicali della Regione del Veneto e nel 2014 è stato ufficialmente riconosciuto come Centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Nel 2015 la Regione Veneto ha inoltrato al Ministero della Salute la richiesta di riconoscimento di Irccs (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Ci sono tutti i presupposti perché la sia accolta.

 

Il Dott. Mario Piccinini

 

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