Presentati i progetti di Anci Lombardia Salute all’Assessore al Welfare Giulio Gallera

Al via i lavori di Anci Lombardia Salute, soggetto nato lo scorso giugno al fine di assicurare un maggiore raccordo tra le Aziende del sistema socio sanitario Lombardo ed il sistema delle Autonomie Locali.

Ad oggi fanno parte di Anci Lombardia Salute: il direttore generale dell’ATS di Bergamo Massimo Giupponi (Presidente), il direttore generale dell’ASST di Monza Mario Alparone, il direttore generale dell’ASST di Lecco Paolo Favini, il direttore generale dell’ASST Rhodense Ida Ramponi, il direttore generale dell’ASST di Lodi Massimo Lombardo, il direttore generale dell’ATS Brianza Silvano Casazza.

 

Nel corso dell’Assemblea straordinaria che si è tenuta giovedì 10 ottobre presso la sede di via Rovello 2 a Milano, i direttori generali soci di Anci Lombardia Salute hanno presentato all’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera lo stato di avanzamento dei progetti in cantiere che verranno implementati nei prossimi mesi.

 

“Il lavoro elaborato e prodotto da ANCI Salute è molto importante – ha dichiarato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera – perché valorizza e mette a sistema le esperienze e le potenzialità dei comuni, delle ATS e delle ASST della Lombardia. Il percorso di presa in carico del paziente cronico e l’attenzione nei confronti delle fragilità prevedono la realizzazione armonica di interventi di carattere prettamente sociale ed altri di natura sociosanitaria. La capacità di unire gli sforzi e stringere alleanze fra ospedale e territorio garantirà ai cittadini risposte sempre più efficaci e di qualità”.

 

“Abbiamo monitorato i progetti più interessanti che favoriscono l’integrazione dei Comuni con le aziende sanitarie” ha spiegato il Presidente di Anci Lombardia Salute Massimo Giupponi. “Come Anci Lombardia Salute li svilupperemo e implementeremo su tutto il territorio regionale favorendo il raccordo e integrazione dei soggetti coinvolti. Ringrazio l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera e il Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio per il contributo fattivo e per la disponibilità e sostegno manifestata”.

 

“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto sin qui – ha sottolineato Brivio – e dell’impegno messo in campo dai direttori generali delle aziende coinvolte. Auspichiamo da parte di Regione Lombardia un maggiore coinvolgimento dei Comuni sui temi legati al sociosanitario. Anche i Comuni devono farsi parte attiva, per questo si rende necessaria l’implementazione di reti sui territori al fine di aiutare gli enti locali nella creazione di una cultura sanitaria non solo su processi formali”.

 

SCHEDA PROGETTI

 

Di seguito una sintesi dei progetti portati avanti da Anci Lombardia Salute:

Bibliotocare Aprire una biblioteca all’interno dei presidi ospedalieri è l’obiettivo del progetto “Bibliotocare” portato avanti dall’ASST di Lecco. La presenza di una biblioteca all’interno di un ospedale servirà per attuare il passaggio fondamentale dal «to cure» al «to care». Significherà realizzare un percorso del prendersi cura nell’ottica della centralità del paziente che non viene considerato come un insieme di sintomi da curare, ma nella sua totalità. La biblioteca potrà anche proporre storie e fiabe tradotte con i pittogrammi della Comunicazione Aumentativa Alternativa per favorire e garantire la diffusione della conoscenza per gli utenti con bisogni comunicativi complessi o che non padroneggiano l’uso della lingua.

Cartella Sociale Informatizzata Sostenere e incentivare la diffusione e l’utilizzo della CSI, quale strumento di supporto per l’integrazione socio-sanitaria, sostenere la definizione di migliori prassi organizzative e una maggiore efficacia della presa in carico. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto dell’ASST Rhodense nell’ambito di Anci Lombardia salute. Per centrare l’obiettivo, occorrerà raggiungere e coinvolgere diversi
Interlocutori. Obiettivo del progetto sarà anche la valorizzazione del monitoraggio avviato da Regione Lombardia a settembre 2019 per verificare il grado di implementazione della CSI da parte degli Enti Utilizzatori, attraverso un’attività di confronto e formazione tecnica a sostegno dei processi di adozione della CSI, anche al fine di leggere le diverse criticità locali che ostacolano l’adozione o l’utilizzo dello strumento e proporre correttivi.

ICARO L’ASST di Monza sta lavorando all’implementazione del progetto ICARO (Infrastruttura Interoperabile e Cooperazione Applicativa nei servizi di Registrazione delle nascite in Ospedale). Avviato in Lombardia nel 2008, ICARO è esempio concreto di continuità ospedale-territorio. Permette infatti di gestire gli adempimenti amministrativi per i nuovi nati direttamente in ospedale: stesura dell’atto di dichiarazione di nascita, registrazione anagrafica da parte del Comune, rilascio del Codice Fiscale, rilascio della Tessera Sanitaria e scelta del pediatra. Dal 2008 ad oggi hanno aderito ad ICARO i principali capoluoghi di provincia (Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Cremona, Pavia) e i Punti Nascita attrezzati da Regione Lombardia. Ad oggi sono 36 i Punti Nascita pubblici e privati presenti sul territorio regionale aderenti e 205 i Comuni ammessi alla sperimentazione; 120.000 le nascite registrate a livello regionale. Al fine di estendere l’utilizzo di ICARO su tutto il territorio regionale, vi è la necessità di superare l’incertezza normativa.

NORD SUD OVEST EST Il Progetto, rivolto alle Aziende Socio Sanitarie alle Agenzie programmatrici del Sistema Sanitario, alle società dei Comuni o dei Consorzi di Comuni che gestiscono i Servizi Sociali, intende promuovere lo scambio di buone prassi e mettere in rete il patrimonio di esperienze che nei singoli territori sono già attive. Obiettivo è la costruzione di una rete di relazione tra i servizi sociali dei Comuni e la parte sociosanitaria della Aziende e lo sviluppo delle reti di patologia anche non tempo dipendenti. Per lo sviluppo del progetto verrà utilizzata una piattaforma OPEN 2.0, strumento che permette di realizzare community o gruppi di lavoro fornendo gli strumenti necessari ad agire in un regime di collaborazione e cooperazione.

To CAAre, la comunicazione del prendersi cura Il progetto proposto dall’ATS Brianza prevede l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), attraverso l’ausilio di un codice sostitutivo composto da un’immagine grafica che ne esplica il significato. Il sistema simbolico permette una riconoscibilità immediata e abbatte le barriere comunicative che posso essere insorte a causa di una disabilità temporanea/permanente oppure dovute ad una scarsa padronanza della lingua. Un sistema in grado di garantire il diritto alla comunicazione attraverso l’ausilio di una comunicazione efficace permette di aumentare la collaborazione del paziente e permette all’operatore di fare una diagnosi più attendibile, umanizza il percorso di cura e favorisce la partecipazione attiva. Potrà essere utilizzato in triage, in ambulanza, in terapia intensiva, in geriatria, in pediatria, negli ambulatori MMG, dei Pediatri di famiglia e in tutti i contesti dove si riscontra la necessità di un supporto al linguaggio verbale.

Antibiotico-resistenza L’Agenzia di Controllo del Sistema Socio Sanitario Lombardo in collegamento con AGENAS ed in collaborazione con ATS Insubria e ATS Bergamo avvierà a partire dal 2020 una sperimentazione nelle due ATS sull’antibiotico-resistenza, sul controllo ungulati e fauna selvatica. Nel 2021 è prevista l’estensione della sperimentazione alle altre ATS.

 

 

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