PUGLIA, LO SCREENING MAMMOGRAFICO SOTTO I RIFLETTORI PER UN RILANCIO ALL’INSEGNA DI UN IMPEGNO CORALE

Europa Donna Italia e la Regione Puglia presentano gli ultimi dati e chiamano a raccolta tutte le forze in campo

Bari, 15 ottobre 2018 – Gli ultimi dati dello screening mammografico regionale mostrano segnali incoraggianti di ripresa ma per risalire la classifica delle Regioni in linea con gli standard previsti occorre un salto di qualità. È quanto è emerso oggi al convegno “Tumore al seno – Facciamo luce sullo screening in Puglia” organizzato da Europa Donna Italia in collaborazione con il Dipartimento Promozione della Salute della

Regione Puglia in occasione della Giornata europea per la Salute del Seno. “Lo screening mammografico in Puglia ha bisogno di un nuovo impulso – ha dichiarato Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia – e i provvedimenti, pur appropriati, emanati dalla Regione negli ultimi mesi devono essere integrati con un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti: dopo l’incontro di oggi ci auguriamo che tutti gli specialisti (non solo radiologi), i medici di medicina generale e le associazioni di volontariato si sentano chiamati in causa per indirizzare le donne allo screening mammografico. E che la Regione dal canto suo attui al più presto un sistema di coordinamento e monitoraggio che assicuri allo screening omogeneità ed efficienza in tutte le provincie Pugliesi.”

“La Regione Puglia sta investendo in credibilità e autorevolezza; – ha dichiarato Francesca Zampano, del Dipartimento Promozione Salute della Regione Puglia – anzitutto verso le Aziende Sanitarie chiamate a realizzare i programmi di screening, affinché recepiscano e attuino gli indirizzi regionali per migliorare le rispettive performance e, in secondo luogo, verso le donne, per accrescere la loro fiducia verso il sistema e quindi incrementare l’adesione al programma.”

“Importanti nodi di screening sono le 12 Breast Unit di riferimento della Regione Puglia – ha dichiarato Giovanni Gorgoni, Direttore generale dell’Agenzia Regionale Sanitaria – La titolarità dell’attività di screening è delle strutture pubbliche e le istituzioni regionali stanno facendo sforzi costruttivi dal punto di vista degli atti formali, ma ancora mancano quelli pratici.”

“Il nostro sistema sanitario ha vissuto momenti di sofferenza – ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo in apertura dei lavori – stiamo venendo fuori dal piano di rientro e ancora non siamo allo stesso livello in maniera omogenea in tutta la complessa realtà socio-sanitaria. Tuttavia la sanità pugliese vanta anche professionalità straordinarie, contesti che ci rendono all’avanguardia in Italia e che mi fanno dire siamo sulla strada giusta.”

Le criticità permangono a macchia di leopardo – soprattutto nelle provincie di Barletta- Andri-Trani, Bari e Foggia – a livello sia di estensione (numero di donne che ricevono l’invito allo screening) sia di adesione. “Sono ancora troppe le donne Pugliesi che scelgono volontariamente di non partecipare allo screening e di affidarsi a centri diagnostici esterni” – commenta Rosanna D’Antona – e questo è un preoccupante segnale di disinformazione che rischia di vanificare tutti gli sforzi organizzativi. Europa Donna Italia, insieme alle Associazioni del territorio, è pronta ad affiancare la Regione nell’implementazione di una campagna di informazione mirata e capillare per diffondere la cultura dello screening a tutta la popolazione femminile della Puglia.”

 

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