Sepsi e l’importanza dei Monociti

La sepsi è un problema sanitario a livello mondiale, e rappresenta la terza causa di morte negli Stati Uniti. Nonostante progressi sia nella terapia che nella diagnosi, la mortalità nei casi di sepsi è fra il 25-30%, un valore ancora inaccettabilmente alto. L’aumento dell’impatto della sepsi nei settori sanitari di tutto il mondo richiede la disponibilità di test diagnostici migliori, che consentano una diagnosi precoce della sepsi e delle infezioni che potrebbero portare alla sepsi.

In cerca di un biomarcatore ideale

Chiaramente, vi è una necessità non soddisfatta di migliori test diagnostici in grado di consentire sia la diagnosi precoce della sepsi, sia l’individuazione delle infezioni gravi che possono progredire in sepsi se non vengono diagnosticate in tempo. Un biomarcatore che sia in grado di identificare precocemente la sepsi sarebbe molto utile per la gestione clinica della sepsi visto che la rapidità con cui si risponde a una situazione di sepsi è fondamentale per ridurne la mortalità.

La risposta immunitaria nella sepsi

La sepsi si verifica quando il sistema immunitario inizia, in un modo o nell’altro, a perdere la sua battaglia contro una grave infezione. Le cellule del sistema immunitario innato, quali monociti e neutrofili, sono la prima linea di difesa contro le infezioni. In presenza di sepsi, i monociti producono numerose citochine infiammatorie, che causano un’infiammazione diffusa che può portare alla morte.

I monociti adempiono a molteplici funzioni immunologiche e svolgono un ruolo importante nello sviluppo dell’infiammazione e dell’immunosoppressione indotte da sepsi.

L’importanza dei monociti nell’identificazione precoce della Sepsi

Esistono moltissimi articoli scientifici sui monociti e sui cambiamenti che subiscono durante la sepsi; questi studi evidenziano ancora una volta la diversità della funzione dei monociti nella patogenesi della sepsi e il loro ruolo fondamentale nella progressione della malattia.

 

Un più recente studio ha dimostrato che la variabilità morfologica che si verifica durante l’attivazione dei monociti nella risposta infiammatoria precoce può essere evidenziata misurando l’ampiezza di distribuzione dei monociti (MDW), un indicatore dell’anisocitosi dei monociti. I ricercatori hanno dimostrato che MDW potrebbe essere un nuovo biomarcatore cellulare in grado di contribuire, attraverso un semplice prelievo di sangue, all’individuazione precoce della sepsi nei pazienti accettati in pronto soccorso (PS).

 

 

Adapted from the whitepaper “The Role of Monocytes in the Progression of Sepsis” by Elena A. Sukhacheva, Director, Global Medical and Scientific Affairs, Beckman Coulter Eurocenter. Nyon, Switzerland

Il lavoro originale è scaricabile gratuitamente a questo link <https://e.beckmancoulter.com/UnitedIn-sepsis>

 

References

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