A Tu per Tu con con la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale

“L’anno che si è da poco concluso è stato impegnativo e ricco di soddisfazioni, confermate in questi primi mesi del 2018, iniziato con importanti risultati che hanno premiato la Liguria anche in sede di riparto del Fondo Sanitario nazionale. Dopo l’approvazione delle tre leggi di riforma del sistema sanitario con l’istituzione di Alisa – Azienda Ligure Sanitaria, la nascita dei Dipartimenti interaziendali regionali e l’entrata in vigore di nuove regole per l’accreditamento e l’autorizzazione delle strutture che si prendono cura di bambini, anziani e persone disabili, l’ultimo fondamentale traguardo raggiunto nel 2017 è stato l’approvazione del Piano Socio Sanitario triennale. Si tratta di un documento che definisce le azioni da promuovere nei prossimi tre anni, superando la visione ospedalocentrica del passato per garantire l’effettiva integrazione tra ospedale e territorio. Al centro c’è la persona, con i suoi bisogni di salute: vogliamo realizzare una sanità sempre più “a chilometro zero”, vicina ai cittadini grazie, ad esempio, all’attivazione di percorsi di dimissione protetta, alla valutazione individuale dei fabbisogni assistenziali di ciascun paziente, al coinvolgimento attivo dei Medici di Medicina Generale per la gestione delle cronicità e delle farmacie territoriali per la distribuzione dei farmaci, all’implementazione del nuovo sistema unico di prenotazione Cup regionale. In questa direzione va anche il rinnovo, sottoscritto a gennaio, dell’accordo con i Medici di Medicina Generale per il servizio di prenotazione Cup di visite ed esami presso gli studi dei medici di famiglia, con l’impegno per la prima volta anche di risorse regionali oltre a quelle del fondo nazionale.

Il Piano Socio Sanitario prevede anche l’azzeramento progressivo del disavanzo entro il 2020 grazie all’efficientamento del sistema realizzato da Alisa e al contenimento degli sprechi, ma senza ridurre i servizi: gli 11 ospedali presenti sul territorio non solo rimarranno ma saranno potenziati con la riapertura dei Pronto soccorso a Cairo Montenotte, Albenga e Bordighera e la realizzazione dell’Ospedale del Ponente genovese agli Erzelli. Sul fronte del personale, inoltre, sono già in atto le assunzioni – oltre 300 entro il primo anno – di nuovi infermieri su tutto il territorio regionale, secondo le graduatorie del tanto atteso ‘concorsone’, bandito nel maggio scorso dopo anni di blocco del turn over.

 

Nel 2017 la Liguria si è dimostrata all’avanguardia: la V edizione del ranking dei Servizi sanitari regionali elaborato dal Crea Sanità – Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ (Consorzio per la ricerca Economica applicata in Sanità) ha posizionato la nostra regione al 3° posto in Italia nella classifica delle migliori performance del Servizio sanitario regionale, recuperando dieci posizioni rispetto al 2016. Lo scorso anno inoltre abbiamo attivato, seconda regione in Italia, il Numero Unico di Emergenza Europeo 112 su tutto il territorio e abbiamo proseguito il progetto pilota a livello nazionale per l’istituzione sul territorio di cinque Breast Unit, centri specializzati multidisciplinari dedicati alla diagnosi e cura del tumore al seno con la presa in carico globale delle pazienti. Sono orgogliosa, poi, di aver raggiunto un altro traguardo, anch’esso atteso da anni: grazie anche al via libera della nostra Giunta, il 13 gennaio scorso l’equipe del Centro Trapianti dell’Ospedale Policlinico San Martino ha realizzato il primo trapianto di rene pediatrico all’Istituto Gaslini, che a sua volta ha messo a disposizione i propri specialisti in una piena sintonia e nell’interesse esclusivo dei minori. Un risultato straordinario, che evita il trasferimento temporaneo dei bambini al San Martino per sottoporsi all’intervento e conferma il livello di eccellenza dei due istituti genovesi. Ne è la prova anche il recentissimo via libera da parte della Conferenza delle Regioni al riconoscimento per l’Ospedale Policlinico San Martino, già polo di ricerca in Onco-Ematologia, del carattere scientifico anche in Neuroscienze, seconda specialità che proietterà questo Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (Irccs) in prima fila a livello italiano, aprendo la strada a ulteriori collaborazioni con i principali istituti ed enti di ricerca del Paese e consentendo a questa realtà di attrarre pazienti anche dalle regioni limitrofe. Nel corso dell’anno appena concluso abbiamo posto particolare attenzione anche al tema della fragilità, in particolare con l’innalzamento da 500 a 1200 euro del tetto massimo del contributo mensile a favore delle persone con gravissima disabilità: un intervento mai attuato fino ad ora ma indispensabile per sostenere anche le famiglie.

Con lo stesso entusiasmo e voglia di cambiamento sto affrontando il 2018, da un lato con la consapevolezza che la sfida, oggi, è l’applicazione del Piano Socio Sanitario sul territorio, e, dall’altro, con la convinzione che la nostra riforma sta già producendo ottimi frutti: pochi giorni fa, in sede di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, alla Liguria sono state assegnate maggiori risorse rispetto al 2017, grazie ad un meccanismo di premialità legato al contenimento della spesa farmaceutica convenzionata: in questo ambito la Liguria è risultata tra le otto Regioni che sono riuscite a contenere l’incremento entro il limite dell’11,38%. La Liguria si è inoltre posizionata tra le undici regioni che hanno erogato servizi applicando i Lea-Livelli essenziali di assistenza. Tra i parametri tenuti in considerazione in sede di riparto, anche l’indice di vecchiaia della popolazione, che in Liguria risulta il più elevato a livello nazionale e che grazie al nostro impegno dall’anno scorso è stata riconosciuto come criterio oggettivo di riparto (indicatore stabilizzato). È la conferma che la Liguria è sulla strada giusta.”

 

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