Il reparto del Policlinico Giaccone è un punto di riferimento accogliente e all’avanguardia per tutto il Sud Italia, con percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari e un’elevata qualità delle cure
A guidarlo la Prof.ssa Adriana Cordova, che oltre ad essere la Direttrice dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo e della sua Scuola di Specializzazione, è stata la prima donna Presidente della SICPRE. “Il nostro è l’unico Centro dell’Italia Meridionale riconosciuto dalla Federazione Europea della Chirurgia della Mano come centro per il trattamento dei traumi e dei reimpianti di arto superiore; insieme a Bari, inoltre, è punto di riferimento per le urgenze di microchirurgia per i traumi degli arti. Pur essendo un reparto di Chirurgia Plastica che ha l’obiettivo di riportare i pazienti a una normalità sia delle forme che delle funzioni, abbiamo sviluppato negli anni alcune “super-specializzazioni”: oltre a quella, appena citata, della Chirurgia della Mano, con una particolare attenzione ai pazienti paraplegici e spastici, abbiamo un importante Progetto di Ortoplastica, che nasce dalla collaborazione tra ortopedici e chirurghi plastici; e infine un percorso dedicato ai pazienti transessuali. Insieme a me lavora una squadra di 10 strutturati con grandi competenze e un nutrito gruppo di giovani specializzandi che studiano anche all’estero per portare a Palermo le migliori novità, rafforzando al contempo il nostro ruolo nella rete di formazione europea”.
In cosa consiste il Progetto di Ortoplastica?
“È il primo gruppo multidisciplinare di Ortoplastica costituito in Sicilia con l’obiettivo di divenire un’Eccellenza Assistenziale nel trattamento chirurgico e riabilitativo, in modo da contenere il flusso di pazienti che da qui cercano assistenza in altre regioni d’Italia. I traumi complessi degli arti, con associate estese lesioni dei tessuti molli con compromissioni dei vasi e dei nervi e infezioni osteo-articolari, rappresentano un’urgenza-emergenza medico-chirurgica, spesso con il contributo delle tecniche di Microchirurgica Ricostruttiva, e come tali richiedono una valutazione multidisciplinare immediata da parte di anestesisti rianimatori, chirurghi, internisti e radiologi esperti nella cura di tali lesioni e di attrezzature chirurgiche e radio-diagnostiche all’avanguardia direttamente disponibili in sala operatoria, oltre che del tempestivo supporto degli infettivologi e della medicina di laboratorio. E spesso nel post-operatorio si rende necessario un percorso riabilitativo non sempre di facile gestione. La collaborazione immediata e l’intervento contemporaneo tra le due équipe permettono di risolvere sia le urgenze sia gli esiti, evitando quando possibile l’amputazione”.
Cos’è, invece, il Progetto “TUTTO”
“TUTTO è l’acronimo di tutela umana dei soggetti transessuali e transgender in ambito ospedaliero. È un Progetto che ho avviato nel 2013 e che sta riscuotendo molto successo: ad oggi abbiamo circa 40 pazienti in cura. Nonostante il mondo scientifico abbia accertato la necessità del trattamento endocrino e chirurgico per i pazienti con diagnosi di Disforia di Genere, ancora oggi si riscontrano resistenze nell’ambito delle strutture pubbliche per fornire un’adeguata assistenza. Anche gli interventi di attribuzione dei caratteri sessuali secondari vengono talvolta negati o forse peggio eseguiti occasionalmente da équipe non specializzate e al di fuori di percorsi diagnostico terapeutici strutturati. Il nostro Centro prevede la prima visita multidisciplinare in presenza di psicologo, chirurgo plastico ed endocrinologo. Utilizza un database per la raccolta dei dati e per il controllo di qualità. In questi anni, come Presidente della Sicpre, ho avuto la possibilità di fare un censimento dei Centri italiani dove vengono effettuati gli interventi di riassegnazione chirurgica del sesso e pubblicarlo sul sito della Società, che oggi è diventato un punto di riferimento per i pazienti che cercano un posto affidabile cui rivolgersi”.
Quali altri percorsi multidisciplinari sono stati incrementati nel suo reparto?
“G.O.Te.C è il gruppo multidisciplinare, attivo dal 2008, dedicato ai Tumori del Distretto Testa/Collo in collaborazione con oncologi radiologi, anatomopatologi, medicina orale, radioterapisti. Questi tumori costituiscono un importante capitolo della chirurgia ricostruttiva per la rilevanza funzionale ed estetica che questo distretto riveste, basti pensare che qui si concentrano funzioni vitali come la respirazione e la nutrizione, attività sensoriali, la capacità di comunicazione. Il nostro gruppo ha raggiunto una grande specializzazione nell’ambito della ricostruzione della lingua e del naso, con tecniche microchirurgiche avanzate, oggi adottate in tutta Europa. Anche in questo caso, il valore dell’attività è dato dalla presa in carico complessiva del paziente, che non si limita all’intervento chirurgico ma che lo accompagna dal momento della diagnosi fino alle cure di riabilitazione e nutrizionali”.
Contatti
Prof.ssa Adriana Cordova
Direttrice UO di Chirurgia Plastica AOU Policlinico P. Giaccone Via del Vespro, 129 – 90127 Palermo
Tel. 091 6553401
