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APPROCCIO MODERNO ALL’EPILESSIA FARMACORESISTENTE

ULTERIORE PROSPETTIVA TERAPEUTICA DALLA NEUROMODULAZIONE

Le epilessie farmacoresistenti sono quelle in cui le crisi non sono adeguatamente controllate nonostante una terapia farmacologica, e si stima che circa il 30/40 % dei pazienti con epilessia rientrino nella categoria. Fortunatamente la ricerca e la tecnologia neurologica stanno facendo passi da gigante fornendoci valide alternative.  A parlarcene è il Professor Angelo Labate, Neuroscienziato Clinico, Professore Ordinario di Neurologia dell’Università di Palermo, nominato recentemente Direttore UOC di Neurologia dell’AOUP “P. Giaccone” di Palermo, con particolare interesse allo studio delle sindromi epilettiche e del dejàvu attraverso le neuroimmagini, docente presso istituzioni neurologiche prestigiose quali la McGill University di Montreal, Canada e, come membro della “Neuroimaging Task Force” della ILAE (International League of Epilepsy) nel 2019, è autore delle linee guida internazionali per l’acquisizione della risonanza magnetica nei soggetti affetti da epilessia oltre ad essere Consigliere Nazionale della SIN.

Professore, assume da pochissimo la guida dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia del Policlinico Universitario di Palermo. Qual è il significato di questo nuovo incarico?

«Per me è un grande onore e una responsabilità importante. Palermo è la più popolosa città della Sicilia e la quinta metropoli italiana ed il Policlinico di Palermo è un punto di riferimento per il territorio pertanto l’obiettivo è avviare un percorso di rilancio profondo della Clinica Neurologica, rafforzando l’offerta assistenziale e rendendo il reparto ancora più aderente ai bisogni reali dei pazienti siciliani. Vogliamo costruire una neurologia moderna, aperta all’innovazione e capace di sviluppare competenze iperspecialistiche».

 Quali saranno le prime linee di intervento?

«Il primo passo sarà potenziare gli ambiti clinici più richiesti dalla popolazione, quelli già presenti come la sclerosi multipla, le demenze ed i disordini del movimento. In particolare vogliamo creare e strutturare un ambulatorio dedicato alle epilessie, un Centro Regionale, un tema molto sentito in Sicilia, dove il numero di pazienti è significativo ma l’offerta specializzata è ancora insufficiente. Il centro sarà focalizzato sulla dia-gnosi, sul monitoraggio dei pazienti difficili e sulla gestione delle epilessie farmacoresistenti, in collaborazione con la neuroradiologia universitaria ed i centri territoriali. Un altro pilastro del progetto sarà il rilancio della Neurofisiopatologia, con un servizio più efficiente, modernizzato nelle apparecchiature e potenziato nelle attività di elettroencefalografia, poligrafia, elettromiografia e monitoraggi prolungati. Una diagnostica neurofisiologica robusta è essenziale per una neurologia che vuole crescere».

Cosa vuol dire Epilessia Farmacoresistente?

«E’ caratterizzata da crisi epilettiche ricorrenti, che possono essere identificate da diversi segni o sintomi, variamente associati tra di loro. L’epilessia può essere considerata farmacoresistente dal punto di vista medico quando non è possibile ottenere un controllo soddisfacente con nessuno dei farmaci anticrisi potenzialmente efficaci disponibili, in monoterapia o in associazione, a dosaggi non associati a effetti collaterali. A questo si aggiunge il peso sociale in termini di stigma e una bassa qualità della vita in pazienti diversi per età, prognosi, comorbidità, risposta al trattamento».

Il trattamento è solo farmacologico?

«Oggi disponiamo di numerosi farmaci che controllano le crisi, ed il compito difficile del neurologo esperto in epilessia è quello di cercare il farmaco anticrisi ideale per una personalizzazione della cura. Alcune forme di epilessia che iniziano nella infanzia, si esauriscono spontaneamente con l’accrescimento e vanno eventualmente curate per periodi limitati, in attesa della remissione spontanea. In alcuni casi selezionati invece la chirurgia dell’epilessia è una valida opzione mentre in altri non chirurgici, lo sono l’utilizzo di terapie alternative, come la neurostimolazione cerebrale o la dieta chetogenica».

Dove trova spazio la neuromodulazione nel suo progetto per il Policlinico?

«La neuromodulazione è ormai una frontiera imprescindibile della neurologia moderna. Abbiamo l’obiettivo di rilanciare un servizio dedicato sia ai disturbi del movimento sia all’epilessia, integrando tecniche avanzate e collaborando con le altre unità operative che si occupano del percorso chirurgico e riabilitativo. Ma soprattutto, grazie alla lungimiranza del Rettore di Palermo di concerto alla disponibilità dei vertici aziendali del AOUP Giaccone, disponibili ad accogliere tanto le innovazioni terapeutiche quanto le richieste dei pazienti, vogliamo portare a Palermo un progetto innovativo, unico in Sicilia e nel Sud Italia: la stimolazione epicraniale per le epilessie focali farmacoresistenti».

Ci può spiegare meglio questo progetto sulla stimolazione epicraniale? Perché è così innovativo?

«La stimolazione epicraniale rappresenta una delle tecniche più promettenti nel campo della neuromodulazione non invasiva. Si tratta di un dispositivo di nuova generazione, applicato superficialmente sul capo, che stimola in modo mirato le aree corticali coinvolte nell’epilessia. È una metodica pensata soprattutto per i pazienti con epilessie focali farmacoresistenti, cioè quei malati che non rispondono ai farmaci tradizionali e spesso non sono candidabili alla chirurgia. Il suo profilo di sicurezza è estremamente elevato: è una procedura non invasiva, ben tollerata, e con un rischio minimo di effetti collaterali. Allo stesso tempo, i risultati clinici disponibili indicano una riduzione significativa della frequenza delle crisi in una parte importante dei pazienti trattati. Dalla letteratura emergono risultati incoraggianti. Analisi dei dati clinici mostrano riduzioni medie significative nella frequenza delle crisi: studi multicentrici e pubblicazioni peer-review riportano riduzioni medie della frequenza di crisi nell’ordine del ~50% già a 6 mesi e miglioramenti duraturi fino a 24 mesi in una quota consistente di pazienti. In termini di risposta (cioè pazienti con riduzione ≥50% delle crisi), i tassi osservati sono rilevanti: oltre la metà dei pazienti risponde entro i primi mesi e in alcuni follow-up prolungati la percentuale dei responder cresce ulteriormente. Portare questa tecnologia al Policlinico significa offrire una nuova opportunità terapeutica a persone che oggi hanno poche alternative e che non sono candidati alla chirurgia dell’epilessia. È un progetto che può davvero cambiare la qualità di vita di molti pazienti siciliani e che ci consentirà di posizionare la nostra Neurologia come centro di riferimento nel Sud Italia ed evitare la migrazione sanitaria».

Qual è la visione generale che guida questo rilancio della Clinica Neurologica Universitaria?

«La nostra visione è chiara: costruire un reparto che unisca clinica, tecnologia e ricerca, capace di attrarre professionisti, sviluppare competenze iperspecialistiche e offrire ai pazienti risposte concrete. Vogliamo lavorare in rete con i medici del territorio, con i centri di riferimento nazionali e con le istituzioni regionali, perché il miglioramento dell’assistenza neurologica è una sfida collettiva. Il rilancio della Neurologia del Policlinico passa dalla modernizzazione delle strutture, dalla crescita delle persone e dall’introduzione di strumenti innovativi come la stimolazione epicraniale. È un progetto ambizioso, ma necessario. E siamo pronti a portarlo avanti con determinazione. Vorrei dire a chi convive con l’epilessia: non siete soli e la ricerca non si è fermata. Stiamo costruendo percorsi concreti per offrire nuove opportunità terapeutiche qui, vicino a casa vostra. Ci vorrà lavoro e tempo, ma ogni passo lo faremo pensando al sollievo e alla qualità di vita delle persone. E questo impegno ci motiva ogni giorno».

  • Per informazioni:

https://www.aion-biotech.com/easee

https://easee.precisis.de/en/health-care-professionals/ 

  • Contatti:
    Prof. Angelo Labate
    Direttore UOC di Neurologia
    Azienda Ospedaliero Universitaria Palermitana “P. Giaccone”
    Via del Vespro 129, 90127 PALERMO
    Telefono: 091 238 64222
    MAIL: angelo.labate@unipa.it

 

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