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	<title>Malattie del metabolismo &#8211; Sanità &amp; Benessere</title>
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		<title>Dallo studio alla cura dell’obesità e del diabete</title>
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				<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 08:06:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Malattie del metabolismo]]></category>
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			<h2>Il Prof. Roberto Vettor dirige una Clinica Polifunzionale a Padova con laboratorio di ricerca per lo studio di malattie rare</h2>
<p>Il Prof. Roberto Vettor si forma in uno scenario di alta qualità grazie alla presenza del Prof. Mario Austoni, uno dei clinici più illustri dell’Università di Padova. La scuola austoniana ha segnato, da un punto di vista culturale e scientifico, l’evolversi della medicina padovana in diversi ambiti: medicina interna, metodologia clinica, semeiotica, endocrinologia, ematologia e medicina nucleare. Quest’ultima nasce a Padova e diventa disciplina a sé stante grazie proprio al Prof. Austoni. La formazione del Prof. Vettor è sia nell’ambito internistico che endocrinologico con una ricerca dedicata alle malattie endocrino &#8211; metaboliche ed in particolare al diabete ed all’obesità. Dopo diverse esperienze all’estero, nei due anni trascorsi a Ginevra, ha potuto effettuare degli studi sul controllo neuroendocrino del bilancio energetico. Il Prof. Vettor è Socio Fondatore della Società Italiana dell’Obesità, dell’European Chapter &#8211; American College of Nutrition e socio di molte altre Società Scientifiche a livello nazionale ed internazionale. Di recente ha creato una rete strutturata territoriale per la terapia dell’obesità che ha come centro di riferimento l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, primo esempio in Italia di integrazione tra territorio ed ospedale in questo ambito. Dal punto di vista clinico, l’amore più importante del Prof. Vettor è per la medicina interna, infatti dirige la Clinica Medica 3 dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova dove ci sono campi di ricerca clinica diversificati che vanno dall’ipertensione endocrina, dai tumori ipofisari, al diabete, all’obesità, alla policistosi ovarica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prof. Vettor, ci illustri quali sono le nuove frontiere nel suo campo?</strong></p>
<p>Il nostro Centro si occupa di sperimentazione e quindi facciamo molta ricerca, da quella di base, a quella applicata, passando per quella farmacologica: una ricerca a 360°! Le nuove frontiere sono rappresentate dallo studio sul tessuto adiposo bruno, l’idea è quella di sviluppare una serie di terapie che aumentino l’attività di questa tipologia di tessuto. Esistono già alcuni farmaci in sviluppo. Noi abbiamo delle evidenze chiare che alcune situazione fisiologiche agiscono attraverso un processo di brownizzazione ossia fanno diventare bruno il tessuto adiposo bianco, ad esempio l’attività fisica e l’esposizione al freddo e stiamo cercando di creare e sviluppare dei farmaci che agiscano come questi processi fisiologici, anche se l’esercizio fisico di per sé rappresenta sicuramente il metodo fisiologico più efficace.</p>
<p>Un altro settore importante della nostra ricerca è collegato alla comprensione dei meccanismi che portano alla sarcopenia nell’obesità ed alla sua prevenzione. Il tessuto adiposo che infiltra il muscolo non origina da precursori adipocitari ma da cellule, le cosidette cellule satelliti, le quali dovrebbero andare a formare il muscolo ed invece prendono un’altra strada che è quella della formazione patologica di cellule adipose. Una porzione importante del nostro laboratorio è dedicata allo studio delle cellule staminali e su come noi possiamo utilizzarle. Ci occupiamo inoltre di alcune malattie rare che sono accomunate dal fatto di sviluppare obesità nei soggetti portatori di queste patologie, siamo sicuramente il centro di riferimento per quanto riguarda alcune malattie rare come il Prader Willi, la Sindrome di Alström e la Sindrome di Wolfram.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esiste un prodotto farmaceutico in grado di curare davvero l’obesità?</strong></p>
<p>Al momento tra i farmaci in commercio per il trattamento dell’obesità deve essere annoverato il Liraglutide 3.0 mg che rappresenta un’importante novità nello scenario della terapia dell’obesità. Questo farmaco, proveniente dalla ricerca Novo Nordisk , che ha mostrato un’importante azione sul calo ponderale, viene somministrato sottocutaneamente con iniezioni giornaliere ed è particolarmente efficace, ottenendo cali anche superiori al 10% del peso corporeo. Questo è un farmaco sicuro anche dal punto di vista cardiovascolare e ciò è stato ampiamente dimostrato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prof. Vettor, si parla tanto di Bariatrica cosa ci può dire in merito?</strong></p>
<p>Il nostro Centro in collaborazione con la Chirurgia Bariatrica si occupa dello studio prima, dell’avvio alla terapia chirurgica bariatrica poi, per arrivare infine al follow up post chirurgico. Il Centro di Padova è uno dei riferimenti più importanti a livello regionale e nazionale, per quanto riguarda questo approccio terapeutico, che è assolutamente ed estremamente efficace nella terapia dell’obesità.</p>

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			<h4>Prof. Roberto Vettor</h4>
<h5>Unità Operativa Complessa Clinica Medica 3 Azienda Ospedaliera Università di Padova</h5>
<p>Via Giustiniani, 2 &#8211; 35128 Padova<br />
Centralino: 049.8213333<br />
Fax: 049.8218744<br />
<a href="mailto:cl.med3@sanita.padova.it">cl.med3@sanita.padova.it</a></p>

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		<title>Pancreas artificiale, da Padova arriva la svolta nella cura del diabete</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 08:23:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Malattie del metabolismo]]></category>
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			<h2>Il Prof. Angelo Avogaro ci spiega come funziona l’innovativo apparecchio che tiene la glicemia sottocontrollo attraverso il telefonino</h2>
<p>Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta ad un’alterata quantità o funzione dell’insulina, ossia l’ormone prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule ed il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando conseguenze molto gravi, primo fra tutte il rischio di malattie cardiovascolari. Centro di eccellenza nella cura del diabete è l’Unità Operativa di Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Univesrità di Padova che si occupa delle complicanze acute della malattia diabetica, delle complicanze croniche in fase di acuzie e delle complicanze infettive.</p>
<p>La mission principale è quella del controllo metabolico con le terapie più adeguate e conseguentemente di prevenire o rallentare le complicanze croniche del diabete e di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita del paziente. A dirigere il Centro è il Prof. Angelo Avogaro, Professore Ordinario di Endocrinologia e Metabolismo. Specializzato in Malattie del Ricambio e Medicina Interna è membro dell’Editorial Board di JACC, di Diabetes Care, e del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Endocrinologia. Inoltre dal 2001 è Principal Investigator in numerosi studi di fase 3 e 4.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prof. Avogaro il centro che dirige è l’unico in Italia a sperimentare il pancreas artificiale. Ci parli di questa importante scoperta.</strong></p>
<p>Il pancreas artificiale segnerà un punto di svolta epocale nella cura del diabete, anche se ci vorranno altri anni di sperimentazioni prima che diventi una possibilità terapeutica a disposizione di tutti gli ammalati di diabete, siamo nella direzione giusta.</p>
<p>La sperimentazione porta la firma del team da me coordinato, grazie al supporto della JDRF in collaborazione con le Università di Montpellier (Francia) e della Virginia (Usa), di cui fanno parte la D.ssa Daniela Bruttomesso, che coordina la sperimentazione, il Dott. Federico Boscari e la D.ssa Silvia Galasso, in sinergia con il gruppo di bioingegneria guidato dal Prof. Claudio Cobelli.</p>
<p>Il pancreas artificiale è un sistema esterno costituito da tre elementi: un sensore per la lettura costante della glicemia, un microinfusore che immette insulina nel tessuto sottocutaneo ed un algoritmo matematico di controllo inserito in un apparecchio trasmittente, ovvero un telefono cellulare. In base alla glicemia rilevata dal sensore, ogni cinque minuti l’algoritmo “suggerisce” al microinfusore quanta insulina dosare sfruttando un meccanismo predittivo. Un compito estremamente delicato che finora era responsabilità del paziente assolvere, calcolando la quantità di insulina da infondere in base alle attività fisiche, in corrispondenza dei pasti od in previsione delle ore di riposo. I risultati della sperimentazione del pancreas artificiale sono stati finora estremamente positivi, tanto da supporre una commercializzazione entro i prossimi cinque anni.</p>

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			<h4>Prof. Angelo Avogaro</h4>
<h5>Direttore dell’Unità Operativa di Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Univesrità di Padova</h5>
<p>Via Giustiniani, 2 &#8211; 35128 Padova<br />
Segreteria: 049.8212335<br />
Fax: 049.8217878<br />
<a href="mailto:angelo.avogaro@unipd.it">angelo.avogaro@unipd.it</a></p>

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