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	<title>curigliano &#8211; Sanità &amp; Benessere</title>
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		<title>Lotta ai tumori, la ricerca fa passi da gigante</title>
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				<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 12:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Cirrito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Oncologia]]></category>
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			<h3>A parlarcene, il Prof. Curigliano, Direttore della Divisione di Sviluppo Nuovi Farmaci per Terapie Innovative dell’Istituto Europeo di Oncologia</h3>
<p>Sono tanti i passi in avanti fatti dalla ricerca in ambito oncologico, negli ultimi 20 anni. A parlarcene il Prof. <strong>Giuseppe Curigliano</strong>, Direttore della Divisione di Sviluppo Nuovi Farmaci per Terapie Innovative dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e Professore Associato di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si è specializzato in Oncologia Medica. Nel 1993, ha lavorato al Dipartimento di Immunologia Clinica della South Carolina Medical School, Hollings Cancer Center di Charleston, negli USA, occupandosi di immunofenotipizzazione dei tumori solidi ed applicazioni della citofluorimetria nella diagnosi precoce delle neoplasie. Dal 1994 al 1995 ha lavorato all’Herbert Irving Comprehensive Cancer Center della Columbia University di New York, occupandosi di epidemiologia molecolare. Ha completato nel 2006 il Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Medica e Farmacologia Clinica all’Università di Pisa, lavorando su un progetto di farmacogenomica nelle neoplasie vescicali. Dal 1999 al 2006 ha lavorato nell’ambito della ricerca clinica in Fase I e Fase II, all’Unità di Farmacologia Clinica e Nuovi Farmaci del Dipartimento di Medicina dello IEO. Dal 2010 al 2013 ha ricoperto il ruolo di Co-Direttore della Divisione di Oncologia Medica. Nel 2011 è stato visiting scientist ed ha tenuto seminari alla Harvard Medical School, Dana Farber Cancer Center. Il suo principale campo di interesse rimane la ricerca traslazionale e lo sviluppo clinico di nuovi approcci terapeutici nel trattamento dei tumori solidi ed in particolare nel tumore mammario. È editore di molteplici riviste in ambito scientifico oncologico: Journal of Clinical Oncology, Annals of Oncology, European Journal of Cancer, Cancer Treatment Review e The Breast. A marzo è stato insignito, nell’ambito della 15esima ST. Gallen International Breast Cancer Conference, da parte della European School of Oncology (ESO) del primo “Umberto Veronesi Memorial Award”.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Prof. Curigliano, quali sono i progressi fatti dalla ricerca in campo oncologico negli ultimi anni?</em></span></p>
<p>Quando sono arrivato a Milano nel 1999, dagli Stati Uniti, l’unica terapia per i pazienti con tumore era la chemioterapia. Pian piano ho assistito alla rivoluzione della genomica e della immunomica. Oggi abbiamo la possibilità di classificare ogni singolo tumore, infatti non si parla più di tumori in base all’organo di provenienza, ma di tumori in base alle alterazioni genetiche che sottengono a questi tumori. Di conseguenza, questo ci dà la possibilità di curare i pazienti sulla base di singole alterazioni molecolari, cioè ogni tumore ha dei bersagli terapeutici che lo caratterizzano e che cambiano nel corso della sua storia naturale, permettendo di personalizzare il trattamento durante la storia naturale stessa. L’unica terapia mirata che avevamo negli anni ’90 era la terapia ormonale. Un tumore mammario per esempio, esprimeva i ricettori per estrogeni e di conseguenza si sceglievano le terapie più mirate contro i ricettori per estrogeni, ma nel 2006 è arrivato il primo farmaco sintetizzato in laboratorio (Trastuzumab) contro il recettore HER2, che ha rivoluzionato il modo di approcciare i tumori. Se utilizzato nei tumori che esprimevano HER2, permetteva di bloccare la proliferazione ed arrestare la crescita del tumore. Nello stesso tempo, le altre linee di ricerca si muovevano sul sistema immunitario. Queste grandi rivoluzioni, ci hanno permesso di lasciare indietro la chemioterapia e consentire ai pazienti di vivere meglio e più a lungo.</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">In cosa consiste l’immunoterapia?</span></em></p>
<p>Nei sistemi immunitari ci sono 2 tipi di cellule: quelle cattive e quelle buone. Normalmente, quando un tumore cresce, aumentano le cellule cattive, che sopprimono la risposta immunitaria e consentono al tumore di mimetizzarsi e non essere riconosciuto dalle cellule buone. I farmaci immunitari riducono le cellule cattive ed aumentano il numero di quelle buone. In sostanza, non agiscono direttamente sul tumore, ma riattivano il sistema immunitario, portandolo a riconoscere il tumore come un nemico.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Per quali tipi di tumore si sono registrate le rivoluzioni più importanti e per quali altri prevede un cambiamento?</em></span></p>
<p>Negli ultimi 5 anni, i progressi più importanti si sono avuti nel melanoma e nel tumore polmonare. In queste due malattie è praticamente cambiata la storia naturale ed il modo di curarli. Quello che mi aspetto nei prossimi anni, è una rivoluzione anche nel trattamento dei tumori della vescica e del tratto gastroenterico, soprattutto in quello gastrico e del colon. Negli ultimi 3 anni invece, sta avanzando la ricerca sulla genomica e sono in corso studi con terapie target e farmaci immunologici. Per il tumore al colon, secondo per incidenza e terzo per mortalità, si stanno scoprendo meccanismi molecolari che sono prevalentemente legati a meccanismi di riparazione del DNA (instabilità dei micro satelliti). Il messaggio da dare al paziente è che partecipare ad uno studio clinico significa avere accesso a cure innovative e, di recente, molti farmaci innovativi si sono rivelati più efficaci delle cure convenzionali.</p>

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			<h4>Prof. Giuseppe Curigliano</h4>
<h5>Divisione di Sviluppo Nuovi Farmaci per Terapie Innovative &#8211; Istituto Europeo di Oncologia (IEO)</h5>
<p>Via G. Ripamonti, 435- 20141 Milano<br />
Segreteria:02 &#8211; 57489439 &#8211; Fax: 02- 94379224<br />
<a href="mailto:giuseppe.curigliano@ieo.it">giuseppe.curigliano@ieo.it</a></p>

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