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	<title>muscolo del cuore &#8211; Sanità &amp; Benessere</title>
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		<title>Vivere bene con l’insufficienza  cardiaca oggi si può</title>
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				<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 10:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Cirrito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgia]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.sanitaebenessere.it/vivere-bene-linsufficienza-cardiaca-oggi-si-puo/">Vivere bene con l’insufficienza  cardiaca oggi si può</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.sanitaebenessere.it">Sanità &amp; Benessere</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<section class="vc_row wpb_row vc_row-fluid liquid-row-shadowbox-6a9c3527b6807"><div class="ld-container container"><div class="row ld-row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12 liquid-column-6a9c3527c1a25"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper "   ><div class="wpb_wrapper-inner">
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			<p><strong>Il Prof. Faggian, Responsabile dell’Unità di Cardiochirurgia dell’Ospedale Borgo Trento di Verona, ci parla del nuovo dispositivo LVAD</strong></p>
<p>L’insufficienza cardiaca è una sindrome complessa per cui il cuore si indebolisce e la sua attività diviene insufficiente per l’organismo. Per una serie di cause, il muscolo cardiaco può generare una minore forza contrattile, non riuscendo più a fornire una quantità adeguata di sangue rispetto alle normali esigenze. A parlarcene il Prof. Giuseppe Faggian, Responsabile dell’Unità di Cardiochirurgia dell’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova si è specializzato in Cardioangiochirurgia nella stessa Università, formandosi successivamente al Children’s Hospital Harvard University di Boston, al RoyalChildren’s Hospital di Melbourne, alla Stanford University ed alla University of California di San Diego. Ha eseguito, in équipe con il Prof. Vincenzo Gallucci, il primo trapianto cardiaco in Italia ed il primo trapianto cardiaco combinato di cuore e rene con successo al mondo. Direttore della Scuola di Specialità in Chirurgia Cardiaca dell’Università di Verona, ha all’attivo circa 300 pubblicazioni su riviste internazionali e vanta oltre 200 trapianti di cuore eseguiti in qualità di primo operatore ed oltre 2000 interventi di chirurgia cardiaca e vascolare maggiore.</p>
<p><em>Prof. Faggian, cos’è lo scompenso cardiaco e cosa lo provoca?</em></p>
<p>L’insufficienza cardiaca è un problema serio, ma non significa che il cuore abbia ceduto e perduto completamente la sua funzione contrattile. Questa è soltanto ridotta, per cui il cuore con difficoltà pompa la quantità di sangue adeguata ad esaudire le necessità del corpo. L’insufficienza cardiaca è generalmente una malattia cronica e può essere tenuta sotto controllo con una terapia adeguata e cambiamenti dello stile di vita. Diverse sono le malattie che possono portare allo scompenso. È pertanto importante diagnosticarle per tempo, al fine di iniziare una terapia appropriata. Le cause più frequenti sono: la malattia delle arterie coronarie (compreso infarto cardiaco); la malattia delle valvole cardiache; la malattia del muscolo del cuore (miocardiopatia); l’alta pressione arteriosa e le malattie croniche dei polmoni (enfisema e bronchite cronica). Un cuore indebolito svolge con fatica la sua funzione di pompa e ciò ha come conseguenza un eccessivo ristagno di liquidi nei polmoni, nel fegato e nelle parti più declivi del corpo (caviglie e piedi). La ritenzione di fluidi porta ad avere respiro corto, soprattutto se distesi; stanchezza generale e debolezza; facile affaticamento durante gli sforzi, anche se lievi; gonfiore alle gambe ed ai piedi ed aumento di peso.</p>
<p><em>Sappiamo che esiste un dispositivo in grado di aiutare chi soffre di insufficienza cardiaca avanzata. Di cosa si tratta?</em></p>
<p>Insufficienza cardiaca avanzata significa che il lato sinistro, destro od ambedue, del cuore sono diventati troppo deboli per poter pompare la normale quantità di sangue ricco di ossigeno in tutto il corpo e di conseguenza, ci si sente troppo esausti per partecipare alle abituali attività della vita quotidiana, come camminare, salire le scale, mangiare od anche solo stare sdraiati. Per queste persone effettivamente un valido aiuto è rappresentato dal dispositivo di assistenza ventricolare LVAD, un impianto ausiliario per il ventricolo sinistro che aiuta il cuore a pompare il sangue in tutto il corpo ed ad aumentare l’apporto di ossigeno agli organi. Questa pompa meccanica, viene impiantata chirurgicamente nel torace all’interno del pericardio. Le dimensioni ridotte del dispositivo, permettono un’incisione più piccola rispetto alle tecnologie VAD più datate. La pompa viene collegata direttamente al cuore nella parte inferiore del ventricolo sinistro, dove preleva sangue ricco di ossigeno per spingerlo nell’aorta. Una volta che il sangue ha raggiunto l’aorta è in grado di fluire al resto del corpo. Il cavo di azionamento collegato alla pompa, esce dal corpo tramite una piccola incisione cutanea addominale e viene quindi collegato all’unità di controllo. Questo dispositivo funziona a batterie, ricaricabili, che forniscono fino a 17 ore di alimentazione ininterrotta ed ha due componenti: il cavo (driveline), che trasferisce l’alimentazione e le informazioni tra il computer (controller) e la pompa cardiaca ed il controller, che alimenta e gestisce il funzionamento della pompa. Questo controller, di facile utilizzo, pesa solo 500 grammi e si inserisce discretamente nel taschino di una giacca.</p>
<p>.</p>

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			<h4>Prof. Giuseppe Faggian</h4>
<h5>Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia</h5>
<h5>Nuovo Polo Chirurgico Ospedale Borgo Treno</h5>
<p>P.le A. Stefani, 1 &#8211; 37126 Verona<br />
Segreteria: 045 8123307<br />
Fax: 045 8123308<br />
<a href="mailto:giuseppe.faggian@univr.it">giuseppe.faggian@univr.it</a></p>

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