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La Rivoluzione della Salute Ossea – La Tecnologia REMS di Echolight e il Futuro della Diagnostica Personalizzata

Sergio Casciaro, CEO e Fondatore di Echolight, nel corso dell’intervista a Sanità & Benessere spiega come la tecnologia made in Italy REMS stia rivoluzionando il concetto di salute ossea.

L’osteoporosi è definita “la malattia silente”, una condizione che erode la struttura ossea senza dare sintomi finché non si manifesta in modo drammatico attraverso una frattura. In Italia i costi per il trattamento delle fratture da fragilità ammontano a circa 10 miliardi di euro l’anno. L’impatto è devastante non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale, specialmente nella popolazione anziana, incapace di riprendere il normale ciclo di vita dopo un intervento chirurgico. Tuttavia, il paradigma della diagnosi sta cambiando radicalmente grazie a un’innovazione Made in Italy: la tecnologia REMS (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry).

La storia della tecnologia REMS inizia nel 2010 all’interno di Echolight, nata come spin-off del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Sotto la guida dell’ingegnere Sergio Casciaro, luminare nell’ambito della bioingegneria. Il team di ricerca ha sviluppato un metodo ultrasonografico di ultima generazione, capace di analizzare la salute ossea senza l’impiego di radiazioni ionizzanti.

Dopo il primo brevetto nel 2011 e il prototipo nel 2012, la tecnologia REMS ha affrontato un rigoroso percorso di validazione clinica. Studi multicentrici su oltre 10.000 soggetti nei più autorevoli centri europei hanno confermato l’efficacia della tecnologia. Successivamente la presentazione ufficiale alla comunità medica nel 2015 e al lancio sul mercato internazionale nel 2017. Nel 2021 la REMS è entrata ufficialmente nelle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) come best practice per la gestione delle fratture da fragilità.

L’ingegnere Sergio Casciaro, CEO e fondatore di Echolight, spiega che: «Oggi la REMS è ufficialmente riconosciuta dall’ESCEO (Società Europea per gli Aspetti Clinici ed Economici dell’Osteoporosi, dell’Artrosi e delle Malattie Muscolo-Scheletriche) come l’alternativa sicura e precisa alla tradizionale MOC a raggi X. Il monitoraggio della salute ossea tramite la REMS è completamente radiation-free, aspetto di fondamentale importanza perché garantisce l’accesso alla diagnosi anche a popolazioni precedentemente escluse, come donne in gravidanza, pazienti frangili e soggetti pediatrici. I dispositivi con tecnologia REMS sono facilmente trasportabili, questo consente di effettuare la densitometria ossea nell’assistenza primaria, direttamente al letto del paziente, sia in reparto che a casa, eliminando i rischi legati al trasferimento nelle stanze radiologiche, con un conseguente abbattimento delle liste d’attesa e dei costi infrastrutturali. La tecnologia REMS ha un impatto positivo sul Sistema Sanitario, come dimostrato dallo studio del CERGAS SDA Bocconi “Cost-minimization analysis to support the HTA of Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry (REMS) in the diagnosis of osteoporosis”. L’analisi ha stimato che l’adozione della REMS genera un risparmio di circa 40 milioni di euro per ogni milione di abitanti».

Innumerevoli sono gli studi scientifici, anche internazionali, che validano la tecnologia, tra i quali quelli recentemente pubblicati su riviste come Aging Clinical and Experimental Research (ACER) e Diagnostics che continuano ad evidenziare come la REMS superi i limiti del metodo a raggi X in contesti clinici specifici. Uno studio condotto del Prof. Angelo Semeraro e colleghi, “Very short-term monitoring of Romosozumab longitudinal effects in a cohort of postmenopausal women by means of Radiofrequency Echographic Multi-Spectrometry (REMS) technology“, ha dimostrato l’efficacia della REMS nel monitoraggio a brevissimo termine (6 mesi) su pazienti trattati con Romosozumab. Poiché questo farmaco aumenta rapidamente la BMD, la tecnologia ultrasonografica REMS permette di valutare costantemente la risposta terapeutica, costanza che non è consentita attraverso l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Gli studi riguardano anche i pazienti oncologici trattati con Denosumab.

Le pazienti con tumore al seno ER-positivo trattate con inibitori dell’aromatasi subiscono spesso una perdita ossea accelerata. Uno studio della dottoressa Carla Caffarelli e colleghi “Longitudinal monitoring of denosumab-associated bone changes by REMS in postmenopausal women with ER-positive breast cancer receiving aromatase inhibitors”, ha utilizzato la REMS per monitorare gli effetti del Denosumab. I risultati hanno mostrato che la REMS è in grado di quantificare con precisione i cambiamenti ossei, offrendo uno strumento indispensabile per la gestione a lungo termine del paziente oncologico.

Lo studio di Antonella Al Refaie e colleghi “Utility of REMS-Derived Fragility Score and Trabecular Bone Score in Evaluating Bone Health in Type 2 Diabetes Mellitus” dimostra come i pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) presentano un rischio di frattura elevato, nonostante abbiano spesso una BMD normale o addirittura alta secondo i parametri della diagnosi tradizionale con la metodica a raggi X. Questo accade perché il diabete compromette la qualità ossea più che la quantità. Questo vuoto diagnostico è colmabile attraverso il parametro introdotto con la REMS, il Fragility Score (FS), un indicatore della qualità ossea indipendente dalla densità. Lo studio ha confermato che grazie al FS la REMS è sensibilmente più efficace del metodo a raggi X nell’identificare i pazienti diabetici a rischio frattura».

La tecnologia REMS è oggi affermata in oltre 47 Paesi nel mondo e rappresenta l’eccellenza italiana nel campo della diagnostica. Come sottolineato dal Position Paper dell’ESCEO, non si tratta solo di una nuova tecnologia, ma di un cambiamento fondamentale nella gestione dell’osteoporosi, delle fratture da fragilità e delle malattie muscoloscheletriche. La REMS offre un approccio più frequente, più sicuro e più vicino al paziente, capace di trasformare una malattia silente in una condizione gestibile e prevenibile a tutte le età.

Contatti:

Echolight S.p.a.

Viale Cipro, 6, 73100 Lecce

Tel: 0832 159 2607

www.echolightmedical.com

 

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