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Sordità: l’importanza di una diagnosi precoce

A parlarcene, la dott.ssa Cristofari, Direttore dell’Audiovestibologia di Varese, centro di riferimento in Italia per la diagnosi e la cura di questa patologia.

 

Dottoressa, quali sono i numeri della sordità in Italia?

“In Italia sono oltre 7 milioni i soggetti affetti da ipoacusia. L’incidenza maggiore riguarda gli ultra ottantenni, ma i valori assoluti nell’età adulta e nell’infanzia sono elevati. Per quanto riguarda la sordità infantile, nasce circa un bambino sordo ogni 1000 nati. Le sordità congenite o perinatali rappresentano circa l’80% e nel 50% dei casi la causa è genetica, mentre un ulteriore 10% è costituito da sordità acquisite prima dei tre anni. In Italia ci sono circa 25.000 bambini affetti da ipoacusia di vario grado”.

Che importanza ha oggi una diagnosi precoce?

“Lo screening audiologico neonatale consente oggi di individuare precocemente tutti i bambini a rischio di sordità e concludere una diagnosi entro il terzo mese di vita, consentendo di identificare le sordità invalidanti in un’età ottimale per il trattamento riabilitativo. L’identificazione del deficit uditivo alla nascita rientra nella prevenzione secondaria finalizzata a ridurre al minimo le conseguenze invalidanti della sordità, mentre la prevenzione primaria consiste nell’evitarne l’insorgenza agendo sulle cause quali l’ittero neonatale, l’ototossicità da farmaci e promuovendo le campagne vaccinali per prevenire le malattie infettive. Lo screening neonatale si esegue in genere al secondo giorno di vita e prima della dimissione: in Italia è un L.E.A. (Livello Essenziale di Assistenza) ed è Universale per cui deve essere esteso a tutti i nuovi nati. I bambini che non superano questo filtro vengono segnalati al centro di Audiologia, per una diagnosi tempestiva”.

Cosa prevede l’iter diagnostico?

“La visita e l’anamnesi accurata costituiscono il primo passo. Successivamente si procede con la valutazione strumentale con test oggettivi elettrofisiologici e soggettivi, mediante l’audiometria comportamentale. Il medico audiologo ha, infine, la responsabilità di comporre il puzzle degli esami e condividere la diagnosi con i genitori. L’esperienza insegna che tutte le procedure vanno concluse in uno-due giorni fornendo ai genitori riposte definite e senza deleghe. Se il bambino è udente ma ci sono dei fattori di rischio si tengono monitorate nel tempo le capacità comunicative, mentre in caso di sordità la presa in carico è immediata”.

E per gli adulti?

“La sordità può insorgere a qualunque età per cui, in caso di riduzione soggettiva dell’udito anche monolaterale, di difficoltà a comprendere le parole specie in ambienti rumorosi o di acufeni – i fastidiosi rumori nell’orecchio – è consigliabile sempre una visita specialistica. La valutazione prevede la quantificazione della perdita uditiva ma anche della disabilità che ne deriva. La diagnosi non prevede, quindi, il solo esame audiometrico ma una batteria di test. Lo specialista indicherà le possibili soluzioni per migliorare l’ascolto: i trattamenti medici o chirurgici a seconda della causa o il trattamento protesico con le protesi acustiche o l’impianto cocleare che può essere applicato con beneficio anche negli anziani. Anche nell’adulto la presa in carico medico-riabilitativa è fondamentale per un risultato ottimale”.

È vero che la sordità può essere sconfitta?

“Sì, oggi possiamo affermare che la sordità si può sconfiggere, e che tutti i bambini che nascono sordi possono sentire e vivere come udenti. Tutto ciò si ottiene solo se la diagnosi è precoce e la presa in carico protesico-riabilitativa presso Centri di Audiologia Infantile, immediata. Lo screening neonatale è uno straordinario mezzo che consente a tutti i neonati italiani di accedere precocemente alla diagnosi. La “finestra” di plasticità cerebrale è il periodo aureo in cui il bambino sordo, se correttamente preso in carico, può sviluppare le connessioni cerebrali e ottenere livelli di performances comunicative identiche ai bambini udenti. Questa plasticità decade gradualmente con il passare dei mesi compromettendo il risultato finale e i risultati riabilitativi”.

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Dott.ss Eliana Cristofari

Resp. Struttura Dip. Audiovestibologia Pediatrica Dip. Donna e Bambino ASST Settelaghi

Via Borri, 59 – 21100 Varese

Tel. 0332-278203

email: eliana.cristofari@asst-settelaghi.it

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